Semaforo per gli alimenti

Nel Regno Unito i cibi confezionati porteranno sull’etichetta non solo i dati circa l’energia, le proteine, i grassi, i carboidrati e i livelli di sale e zucchero, ma anche un “semaforo” che indica in modo immediato se il contenuto dei costituenti meno consigliabili per la salute è elevato (rosso) o no (verde). Per ora il sistema è volontario.

(BMJ 2013;346:f4010)

Per le donne con alto rischio di tumore al seno

Nel Regno Unito il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha emanato una linea guida che offre alle donne di età superiore a 35 anni con storia familiare di cancro al seno la possibilità di prevenzione mediante trattamento per 5 anni con tamoxifene (se l’utero è stato asportato) o raloxifene ( se l’utero è presente). Questo trattamento riduce di 1/3 il rischio di sviluppare la malattia ed è l’alternativa alla mastectomia preventiva che è stata finora usata da alcuni.

(PBMJ 2013,346:f4116)

Effetti imprevisti del sale da cucina

In condizioni sperimentali, una dieta ricca di sale potenzia la produzione/attività degli Helper T lymphocytes, ossia di quelle sottopopolazioni di linfociti T che producono citochine (interleuchine 17, 21 e 22) che hanno forti attività antinfiammatorie e difendono da batteri e funghi, ma conferiscono anche suscettibilità alle malattie autoimmuni, cioé generate dall’aggressione dell’organismo verso propri componenti. Non è noto se anche nell’uomo un incremento di sale potenzi l’autoimmunità. Per ora sappiamo solo che l’infusione terapeutica di soluzioni saline ipertoniche nell’uomo riduce l’incidenza di infezioni post-operatorie.

(van der Meer JWM e Netea MG. A salty taste to autoimmunity. NEJM 368, 2520-21, 2013)

Conseguenze positive della contingenza economica

La contingenza economica deve spingere a riorganizzare il lavoro, con l’obiettivo di “do more with less”.
A questo fine le parole d’ordine sono: rivedere, cambiare, innovare.

Attenti al diabete

Il diabete è una malattia che deriva dall’interazione tra fattori genetici, ambientali, stili di vita, stress psico-sociale. La cura necessita innanzi tutto che la malattia venga diagnosticata e che il suo decorso venga monitorato accuratamente nel tempo, con l’applicazione di interventi di tipo tecnologico, farmacologico e psicologico che devono essere proposti al paziente in modo proattivo con il supporto non solo della tecnica, ma soprattutto dell’organizzazione. L’obesità, il fumo di tabacco, l’inattività fisica, l’ipertensione arteriosa, l’eccessivo consumo di sale vanno combattuti strenuamente e continuamente perché sono fattori causali della riduzione di sopravvivenza dei diabetici (circa 6 anni rispetto ai soggetti non diabetici). Il diabete è una malattia sociale, in quanto ha pesanti ripercussioni sulla società. Per questo è tutta la società che deve impegnarsi nel contrasto alla malattia.

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Criteri di diagnosi del diabete

HbA1c = ≥ 6,5%
Glicemia a digiuno = ≥ 125 mg/dL
Glicemia da carico = ≥200 mg/dL
(2 ore dopo l’assunzione di 75 g di glucosio per os)

Criteri di diagnosi del pre-diabete

HbA1c = 5,7-6,4%
Glicemia a digiuno = 100-125 mg/dL
Glicemia post carico = ≥160 mg/dL

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(Cham JCN. Diabetes and non-communicable disease. Prevent the preventables. JAMA 310, 916-17, 2013)