La cura del diabete di tipo 2

Nel diabete di tipo 2 il mantenimento di una glicemia normale diminuisce il rischio di complicanze microvascolari; su quelle macrovascolari l’effetto è incerto. I farmaci che inibiscono la dipeptidil peptidasi 4 (DDP – 4), determinano una maggiore secrezione di insulina da parte del pancreas e riducono il livello di Hb glicata (Hb A 1c), ma non sembra che si riducano significativamente le complicanze cardiovascolari, a conferma del fatto che gli indicatori surrogati non rispecchiano sempre l’esito clinico. Per ora, quindi, il miglior trattamento per il diabetico di tipo 2 sembra essere quello di controllare la glicemia e la pressione arteriosa, di assumere le statine e di seguire stili di vita salutari (dieta, peso corporeo, esercizio  fisico).

(Mitka M. New drugs improve glycemic control in type 2 diabetes, but improving heart health remains elusive. JAMA 310, 1435-36, 2013)

Check-up per tutti in UK

Il governo inglese ha stabilito di effettuare un check-up su tutti i cittadini di età compresa tra 40 e 75 anni per prevenire morbilità e mortalità evitabili. Il controllo verifica ipertensione, fumo, ipercolesterolemia, obesità, inattività fisica, dieta inappropriata e consumo di alcolici. Si prevede di effettuare un counselling per ridurre i fattori di rischio e quindi per evitare complicazioni evitabili. E’ questo lo stesso programma che da oltre 10 anni l’Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue onlus offre ai propri iscritti nel momento in cui si presentano al Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano. Le ripetute visite al Centro, inoltre, consentono al donatore di essere seguito nel tempo e indirizzato verso stili di vita, indagini o terapie adatte a meglio proteggere il suo stato di salute.

(Editorial. Government’s plans for universal health checks for people aged 40-75. BMJ 2013; 347; f4788).

Come migliorare il Servizio Sanitario Nazionale

Sono 10 le raccomandazioni che Berwick formula per migliorare il Servizio Sanitario inglese, e si basano su quattro iniziative fondamentali:
– puntare tutto su qualità e sicurezza
– ascoltare e coinvolgere i pazienti e gli operatori
– sostenere sviluppo professionale e umano del personale
– investire nella massima trasparenza (completa e non equivoca).

(BMJ 2013;347:f5038)

Salute e Sanità. Programma 2014 del Movimento Italia Equa e Solidale (IES)

Cari Amici,

oggi ho pubblicato nella sezione Pubblicazioni di politica sanitaria di questo blog l’addendum 21 “Salute e Sanità. Programma 2014 del Movimento Italia Equa e Solidale (IES)”.

Aspetto i vostri commenti.

I FANS

I farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) sono prodotti chimici che inibiscono la sintesi di prostaglandine e hanno quindi effetto analgesico, antipiretico e antinfiammatorio. Essi si dividono in farmaci non selettivi (aspirina, naproxene) e nuovi o selettivi; il loro effetto è abbastanza simile, anche se vi sono piccole differenze tra paziente e paziente.

Gli eventi avversi sono pure comuni, specie nelle persone anziane e dopo uso prolungato: tossicità gastroenterica (dispepsia, sanguinamento), infarto del miocardio (ad eccezione di aspirina e naproxene) in soggetti con fattori di rischio cardiovascolare, peggioramento del danno renale se esistente, peggioramento dell’ipertensione arteriosa, aborto spontaneo nelle donne gravide, più raramente asma bronchiale (specie l’aspirina) e epatotossicità. Il consiglio è quindi di usare i FANS meno tossici (naproxene, aspirina) solo quando strettamente necessario e quando non esistono alternative più vantaggiose, primo fra tutti il paracetamolo.

In ogni caso il paziente va monitorato, specie se anziano e l’uso deve comunque essere il più breve possibile.

(O’Day R, Graham GG. Non-steroidal anti-inflammatory drugs. BMJ 347, 34-37, 2013)