Hub and Spoke

Oggi è di gran moda parlare di rete ospedaliera secondo il modello Hub and Spoke (Hub = mozzo centrale della ruota; Spoke = raggio della ruota). Hub: Ospedali di riferimento multispecialistici ad alta intensità di cura; Spoke: Ospedali locali più periferici a media-bassa intensità di cura, per i casi di media gravità, che trasferiscono i casi più complessi all’Ospedale di Riferimento.

Edwards commenta che:

⑴   Tutti coloro che sostengono il modello Hub and Spoke vogliono lavorare nell’Hub e non nello Spoke. Chi lavora nello Spoke è molto meno entusiasta del modello

⑵   Ci sono varie interpretazioni dello Spoke.

Evans risponde che vi sono vari modi di disegnare il modello perché one size doesn’t fit all; se nell’area c’è un solo o tanti Ospedali le cose sono diverse.

(Hawkes N. Hospitals without walls. BMJ 2013;347:f5479).

Anziani in Ospedale

Il Royal College of Physicians in Gran Bretagna ritiene che il trattamento riservato dagli Ospedali Generali agli anziani ricoverati debba costituire un parametro di qualità delle cure e un criterio di accreditamento e classificazione dell’Ospedale. E’ necessario che questa valutazione venga effettuata da medici ben preparati tramite ispezioni che appurino anche se ai pazienti anziani è riservato  rispetto e dignità, e questi temi devono figurare nel processo di rivalidazione dei medici che operano negli Ospedali inglesi. Il College si appresta anche a sviluppare un marchio di qualità per i Reparti che creano agli anziani un contesto amichevole e rispettoso. Sembra iniziato il percorso di consapevolezza che la popolazione degli anziani fragili con co-morbilità richiede in Ospedale una particolare attenzione non solo in termini clinici, ma anche umani.

(Iacobucci G. Hospitals should be rated on care for older people. BMJ 2013;347:f5389)

Nuove iniziative per misurare e promuovere qualità e sicurezza negli ospedali inglesi

La qualità negli Ospedali inglesi viene tradizionalmente valutata attraverso ispettori e uso di dati statistici. Le ispezioni però sono utili a due condizioni:
1)    che gli ispettori siano esperti nell’ispezione
2)    che i dirigenti sappiano utilizzare i risultati delle ispezioni.
Nel definire la qualità di un Ospedale bisognerebbe considerare almeno 3 parametri:
a)      sicurezza
b)      esperienza del paziente
c)       efficacia della prestazione sanitaria.
Di recente in Gran Bretagna si sono aggiunti altri parametri quale l’uso che è stato fatto dei parametri rilevati e la percentuale di morti evitabili sul totale delle morti rilevate. Inoltre è stata istituita la posizione di Ispettore Capo che viene conferita a medici esperti. Il successo dell’operazione “Valutazione della qualità” negli Ospedali inglesi sembra legato alle seguenti prossime azioni:
1)      considerare anche l’efficacia delle prestazioni eseguite (oltre a sicurezza ed esperienza del paziente)
2)      oltre al paziente, deve essere ascoltato il parere dello staff sanitario
3)      la dirigenza deve dare priorità alla qualità oltre che all’economia e il compito deve afferire principalmente ai dirigenti medici.
Bisogna al più presto istituire la carica di Direttore Centrale della qualità in Ospedale, e affidargli il compito di applicare le metodologie migliori, sviluppare in ogni ambito competenze tecniche e di relazione, studiare e ricercare soluzioni nuove ed efficaci per migliorare, esercitare leadership e motivazione su tutto il personale ospedaliero e soprattutto sui dirigenti. Questa figura di Direttore Centrale della Qualità è indispensabile perché l’Ospedale cresca nella cultura della qualità e della sicurezza, lasciando alle spalle esperienze e metodologie che non hanno dato finora risposte soddisfacenti né ai pazienti, né ai medici, né agli amministratori, in quanto si sono limitate ad esaminare singoli aspetti del problema, trascurandone la complessità ed i molteplici aspetti tecnici, professionali ed umani, con l’aggravante di essere utilizzate non per migliorare la realtà, ma per biasimare qualcuno e creare scandalo.

(Black N. – Time  for a new approach to assessing the quality of hospitals in England. BMJ 2013;347:f4421)

Come migliorare il Servizio Sanitario Nazionale

Sono 10 le raccomandazioni che Berwick formula per migliorare il Servizio Sanitario inglese, e si basano su quattro iniziative fondamentali:
– puntare tutto su qualità e sicurezza
– ascoltare e coinvolgere i pazienti e gli operatori
– sostenere sviluppo professionale e umano del personale
– investire nella massima trasparenza (completa e non equivoca).

(BMJ 2013;347:f5038)

La regolamentazione in sanità

Negli USA la continua crescita della spesa sanitaria nei trascorsi 60 anni sembra essere direttamente correlata alla crescita del PIL*. La spesa sanitaria sembra dipendere dal PIL più che dalla regolamentazione. Unica eccezione la contrazione di spesa registrata negli anni ’90, forse legata alla cosiddetta “managed care”, insieme di regole che hanno limitato la forse eccessiva libertà d’azione in sanità di erogatori di servizi sanitari e di pazienti. Se queste limitazioni diventano eccessive, tuttavia, si manifestano danni sulla qualità dei servizi, sui medici e sui cittadini, con costi di lungo termine che sono maggiori dei risparmi.

 

 

* Il PIL è il valore di tutti i beni e servizi prodotti in un anno da tutte le componenti della produzione nazionale (lavoro, capitale, management). Il PIL pro capita è: PIL totale/n° cittadini, corretto per inflazione.

(Fuchs VR. The Gross Domestic Product and Health Care Spending. New Engl J Med 369, 107-109, 2013)