Una specie in estinzione: il medico curante

Il più grande problema oggi è forse quello del medico (e del pediatra) curante come era inteso una volta. Questo non c’è più. Il generalista ha difficoltà ad effettuare visite domiciliari, fa orari di studio limitati, non ha incentivi per conoscerti e seguirti, ma anche l’internista privato non c’è più: creando ostacoli normativi assurdi alla libera professione del medico, anche chi vuol pagare privatamente non trova più un internista che lo curi con continuità. Numerosi anziani anche abbienti sono oggi costretti ad andare in Pronto Soccorso se hanno un problema che si potrebbe a volte risolvere al telefono.  Il problema sarebbe facilmente risolvibile se:

⒜ i medici potessero esercitare la libera professione senza inutili vincoli, una volta esaurito il loro debito orario da dipendente (come si fece nel 2004)

⒝ si attivassero le Case della Salute o i Walk-in Centres anche privati che assicurassero il coordinamento dei pazienti con Case Manager.

Questo non significa che la medicina territoriale pubblica debba essere sminuita. Anzi, essa va potenziata offrendo ai Medici di Medicina Generale la possibilità di un maggior guadagno a fronte di maggiori prestazioni, su base volontaria e anche in libera professione (ad esempio le visite domiciliari) e di migliore aggiornamento professionale.

Un atteggiamento più liberale verso i medici (che regole insensate hanno trasformato da professionisti in impiegati pubblici) sarebbe un rimedio a molti disservizi e scontenti del Servizio Sanitario Nazionale.

Walking for Health

In Walking for Health (www.nhs.uk/Livewell/getting-started-guides/pages/getting-started-walking.aspx) il Servizio Sanitario inglese suggerisce fra l’altro a coloro che intendono mantenersi in salute camminando di aggregarsi a gruppi di cammino, che consentono di organizzare i percorsi (inclusi quelli più interessanti dal punto di vista paesaggistico, artistico, archeologico), di offrire una camminata idonea dal punto di vista della durata e della velocità (100 passi al minuto o più) e di approntare un ottimo strumento per fare nuove amicizie.

Il buon medico

Il buon medico è colui che non solo sostiene e supera delle verifiche periodiche, ma che continuamente si impegna per aumentare le proprie conoscenze e migliorare in modo misurabile la cura che fornisce ai pazienti ed i rapporti umani che riesce a stabilire con essi.

Suggerimenti per il personale sanitario

Il ruolo dell’infermiere nella cura del paziente sta molto crescendo. Questo ruolo è importante che cresca non solo in ambito tecnico, ma anche nella relazione con i pazienti e con i famigliari. Barbara Lewis, esperta di comunicazione in sanità e membro della Commissione di Consulenza della Kaiser Permanente in California ha fondato la Joan family bill of rights and responsibilities e emanato delle raccomandazioni riportate nella tabella seguente.
Queste ed altre iniziative rivolte a medici e sanitari non medici sono il modo di rendere la sanità migliore tecnicamente e più umana.

(BMJ 2014;349:g6022)

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Prevarranno gli interessi industriali sulla salute pubblica?

Il Trattato Transatlantico (USA-Unione Europea) sul commercio e gli investimenti è un grave pericolo per la salute pubblica. Il Trattato include anche la Sanità e prevede una competizione per tutti i servizi che rischia di travolgere i Servizi Sanitari nazionali, con perdita di almeno 1 milione di posti di lavoro in USA e Europa, seri rischi per la sicurezza alimentare e per l’uso di pesticidi (assai meno limitato in USA), meno riguardo alla già lacunosa tutela ambientale dell’industria, riduzione del principio di precauzione (che cerca di opporre la salute pubblica e l’integrità ambientale agli interessi dei gruppi organizzati). Anche il costo dei farmaci risulterà maggiore e verranno rinforzati i diritti proprietari dell’industria farmaceutica, specie quella americana che preme fortemente in tal senso sul Governo USA: ciò porterà ad una maggior spesa per i Servizi Sanitari nazionali e quindi a restrizioni in altri ambiti di prevenzione, cura e riabilitazione. La cosa più grave è che il Trattato consentirà alle Multinazionali di citare in giudizio presso Tribunali Sopranazionali gli Stati che emanano leggi che proteggono la salute pubblica, se dannose per gli interessi economici delle Multinazionali stesse (il primo esempio è quello della Philip Morris contro il Governo australiano), capovolgendo quella che oggi è la tendenza europea.

Se non vogliamo in definitiva che gli interessi economici delle società prevalgano sulla salute dei popoli dobbiamo bloccare questa “Transatlantic Trade and Investment Partnership” le cui trattative continuano in segreto e che dovrebbero concludersi entro il 2015.

(BMJ 2014;349:g6532)