Effetto dell’esercizio muscolare

L’esercizio fisico è fortemente collegato a cambiamenti nella metilazione del DNA e quindi dell’epigenoma della persona, che è determinante nel rischio di malattie cardiovascolari.

(Barrés R et al. Acute exercise remodels promoter methylation in human skeletal muscle. Cell Metabolism 15, 405-411, 2012)

Attenti al tabacco combusto

La combustione del tabacco comporta rischi di salute 10 volte maggiori dell’uso di tabacco non combusto, inclusa la sigaretta elettronica.

Le sigarette (o sigari o sigaretti) uccidono metà dei consumatori di lungo periodo e sono responsabili del 20% di tutte le morti.

La tassazione differenziata per i prodotti di tabacco è quindi utile per ridurre i rischi, giacchè indirizza i consumatori verso prodotti meno rischiosi, cioè senza combustione ((Chaloupka FJ et al. Differential taxes for differential risks. Toward reduced harm from nicotine yielding products. New Engl J Med 373, 594-97, 2015).

I grassi trans

Entro 3 anni i produttori di prodotti alimentari negli USA debbono abbandonare l’uso di oli parzialmente idrogenati, che sono la principale sorgente di grassi trans. Questi sono responsabili dell’aumento di colesterolo LDL che a sua volta aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.

(http://1.usa.gov/1JbQfaH)

Attenti alla vostra salute cardiovascolare

I cardiologi USA (American Heart Association) ci ricordano che l’abolizione del fumo, il controllo del peso corporeo, l’alimentazione salutare e il movimento fisico regolare, unitamente al controllo della pressione, della glicemia e della colesterolemia sono i parametri su cui concentrarci per prevenire accidenti cardiovascolari.

I moderni smart-phone possono essere utili per monitorare l’aderenza ai parametri voluti.

– Karmali KN e Lloyd – Jones DM. Achieving and monitoring cardiovascular health across the life span. Curr Epidemiol Rep 1, 75-81, 2014)

– Burke LE at al. Current science on consumer use of mobile health for cardiovascular disease prevention. A scientific statement from the American Heart Association. Circulation 132, 1157-1213, 2015)

L’uso di statine per la prevenzione della malattia cardio-vascolare

Nel 2013 le linee guida dell’American College of Cardiology/American Heart Association hanno posto le indicazioni di trattamento con statine (sempre in associazione a stili di vita salutari), e precisamente:

  1. Soggetti con diagnosi di malattia cardiovascolare accertata (infarto miocardio, angina pectoris, rivascolarizzazione coronarica)
  2. Soggetti senza segni clinici di malattia cardiovascolare con livelli di LDL-C maggiori di 190 mg/dl
  3. Soggetti di età compresa tra 40-75 anni con diabete e LDL-C compresi tra 70 e 189 mg/dl
  4. Soggetti di 40–75 anni con LDL-C compreso tra 70 e 189 mg/dl e rischio di malattia cardiovascolare uguale o maggiore di 7,5% e calcolato con il Pooled Cohort Equation (Muntner P et al. Validation of the atherosclerotic cardiovascular disease Pooled Cohort risk equations. JAMA 311, 1406 – 15, 2014)

Recentemente questi criteri si sono dimostrati efficaci e convenienti per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari.

Greenland P e Laner MS. Cholesterol lowering in 2015. Still answering questions about how and whom. JAMA 314, 127-128, 2015)