Il cancro da HPV

Il Papilloma Virus (HPV) è un virus oncogeno che è causa diretta di cancro della cervice uterina e di carcinomi dell’orofaringe e del retto.  Questi tumori sono prevenibili se i ragazzi (maschi e femmine) vengono vaccinati all’età di 12 anni con un vaccino quadrivalente o 9 – valente.

Malgrado questa enorme possibilità di evitare il danno, l’incidenza di cancri associati all’infezione da HPV non accenna a diminuire, ma addirittura tende a crescere.

Purtroppo l’inconsapevolezza delle popolazioni e l’alto costo del vaccino ne sono la principale causa.

(Voelker R. Missed chances to prevent cancer. JAMA 316, 810, 2016)

La misura della pressione arteriosa

La misura della pressione arteriosa deve essere effettuata su entrambe le braccia nella stessa occasione. Una differenza superiore a 15 mmHg è fattore di aumentato rischio cardiovascolare.

BMJ 2016;353:i2626

I cambiamenti in sanità

Nessuna riforma sanitaria risulta efficace a lungo termine se non si colloca a livello delle corsie ospedaliere, degli ambulatori e della medicina del territorio. A questo livello le trasformazioni devono essere piccole e progressive e richiedono la partecipazione convinta dei medici e del restante personale sanitario. Le grandi riforme top-down fatte a tavolino sono destinate a incidere poco e a non durare. Le modificazioni devono essere effettuate da team multidisciplinari di coloro che lavorano effettivamente nel sistema insieme ai pazienti e ad esperti di organizzazione e gestione sanitaria. Capire e seguire i percorsi del paziente è molto istruttivo, perché consente di capire quali sono le priorità da affrontare. Nessun uomo da solo può disegnare modifiche di sistema che abbiano successo; più spesso esse sono non solo inutili, ma dannose. Il grande pericolo però è anche che i cambiamenti non tengano conto dei dati e delle risorse disponibili. Poche modificazioni vanno a segno di colpo; di solito esse richiedono aggiustature nel tempo. Ecco perché ogni modifica dovrebbe essere prima sperimentata in diverse realtà locali. Le esperienze di successo indicano che questi team multidisciplinari devono lavorare regolarmente e continuamente, considerare come priorità la qualità oltre all’efficienza, essere guidati da leader esperti, essere composti da personale interno e non da consulenti, essere sostenuti e ascoltati dai top manager sia clinici che amministrativi, saper coinvolgere e consultare tutto il personale. Il risultato del cambiamento infine deve essere misurato prima di essere trasferito. In tal modo il team permanente diviene parte della governance clinica e strumento di miglioramento continuo di efficienza e qualità.

 

Bohmer RMJ. The hard work of health care transformation. New Engl J Med 375, 709-11, 2016.

L’esercizio fisico regolare come terapia1

E’ ormai ben accertato che l’esercizio fisico regolare e moderato esercita effetti salutari sull’incidenza della malattia coronarica, dello scompenso cronico di cuore, riducendo la morte prematura2,3.

Oggi si scopre che l’esercizio fisico regolare e moderato ha un effetto positivo anche nella fibrillazione atriale. Nella fibrillazione atriale l’obesità e la vita sedentaria hanno un effetto negativo sull’attività elettrica dell’atrio e ne comportano un rimodellamento strutturale che favorisce la comparsa delle crisi. L’eccessivo apporto calorico e l’incremento di peso sono associati infatti all’aumento della massa atriale sinistra, a fibrosi e infiammazione che regrediscono in parte riducendo il peso corporeo.

L’esercizio fisico regolare e moderato, attraverso i suoi effetti benefici sulla funzione endoteliale, sull’infiammazione e sullo stress ossidativo, comporta una riduzione del rischio e delle crisi di fibrillazione atriale. Al contrario, tuttavia, lo sforzo emodinamico estremo, aumentando il tono vagale, la fibrosi e l’allargamento dell’atrio sinistro, peggiorano la situazione.

Ancora una volta quindi si può concludere che l’esercizio fisico regolare e moderato va considerato come una vera e propria terapia anche nell’ambito di alcune cardiopatie e, come tale, va prescritto dai medici ed effettuato dai pazienti.

  1. Advay G. Bhatt, MD; Kevin M. Monathan, MD. Fitness and the Development of Atrial Fibrillation. Circulation, 2015;131:1821-23.
  2. Magnani JW, Rienstra M et al. Atrial fibrillation: current knowledge and future directions in epidemiology and genomics. Circulation, 2011;124:1982-93. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.111.039677.
  1. Rienstra M, McManus DD, Benjamin EJ. Novel risk factors for atrial fibrillation: useful for risk prediction and clinical decision making? Circulation, 2012;125:e941-e946. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.112.112920.

La salute è anche una responsabilità personale

Il mantenimento della salute e quindi la prevenzione della malattia non è solo compito del Servizio Sanitario Nazionale, ma è anche una responsabilità personale. In Gran Bretagna cominciano i primi provvedimenti che applicano questo principio. NHS Harrogate and District Clinical Commissioning Group ha annunciato lo scorso ottobre 2016 che gli interventi chirurgici nei fumatori e negli obesi (BMI  > 30) verranno posposti di 6 mesi perché i pazienti in oggetto possano partecipare al programma di disassuefazione e a quello della correzione dell’obesità rispettivamente.

BMJ 2016;355:i5499