Il rischio della democrazia è che si trasformi in anarchia. Per evitare che ciò accada bisogna chiarire che il pilastro della democrazia risiede nell’offrire al corpo elettorale candidati di valore (compito dei Partiti) tra i quali scegliere e ai quali delegare il Governo per un periodo di tempo. Il Governo tuttavia deve poi operare con autorità e determinazione anche su scelte coraggiose. Per fare questo gli Esecutivi non devono essere composti da politici di professione (che non possono accettare di perdere il consenso), ma da personalità autorevoli con esperienze di vita e di lavoro. Inoltre i limiti alla vita democratica devono essere molto netti e severi, soprattutto distinguendo bene la libertà dalla licenza, così da non concedere spazio a quest’ultima.
Archivi autore: Girolamo Sirchia
Limitare i danni dell’invecchiamento
Le malattie cardiovascolari rappresentano il 10% del carico di disabilità mondiale e 1/3 di tutte le morti. Esse sono dovute all’aterosclerosi, che è un fenomeno legato all’invecchiamento, ma la cui gravità dipende dagli stili di vita e, in particolare, dall’alimentazione eccessiva e scorretta e dalla sedentarietà, che a loro volta causano alti livelli di colesterolo LDL e trigliceridi, obesità, diabete e ipertensione arteriosa e cioè i fattori di rischio modificabili di malattia cardiovascolare. Su questi bisogna agire per contenere i danni del’invecchiamento e la formula è Mangiare poco e muoversi molto (e ovviamente non fumare).
Koopman JJE, Kuipers RS. From arterial aging to cardiovascular disease. Lancet on line 389, 1676-78, 2017.
La droga che genera Zombie
Il cannabinoide sintetico AMB – Fubinaca o FUB – AMB è recentemente apparso sul mercato delle sostanze psicoattive illegali.
Gli intossicati assumono un aspetto descritto come Zombie perché la droga ha un potente effetto depressivo sul sistema nervoso centrale. Si tratta di una sostanza assai pericolosa che si aggiunge alle altre simili già in uso, specie nei giovani (Figura), con gravi rischi per la loro salute fisica e mentale.

Adams AJ, et al. Zombie outbreak caused by the synthetic cannabinoid AMB – Fubinaca in New York. NEJM 376, 235 – 42, 2017.
Il valore in sanità
Per definire il valore delle prestazioni sanitarie gli economisti suggeriscono di confrontare i metodi di cura usando il costo per QALY (Quality-Adjusted-Life-Year), e quindi raccomandando il più cost – effective.
Per definire gli interventi possibili e alternativi è necessario che i decisori non siano solo esperti in medicina e sanità ma anche rappresentanti della società civile alle quali in definitiva sono indirizzate le scelte. La misura della costo – efficacia che ne risulta è quindi sempre un compromesso, ma dovrebbe essere la base necessaria per non sprecare risorse in rimedi inefficaci o non corrispondenti alle aspettative dei pazienti.
Neumann PJ e Sanders GD. Cost – effectiveness analysis 2.0. NEJM 376, 203 – 05, 2017.
Il diesel è sporco
I motori diesel sono pericolosi inquinanti dell’aria nelle città. Essi producono un’elevata quantità di biossido di azoto (NO2 ) e polveri sottili (PM <2,5 µm), superando i limiti imposti dalla Direttiva UE 2008 sulla qualità dell’aria. L’inquinamento dell’aria è la seconda principale causa di morte prematura e di morbilità dopo il fumo di tabacco (che è circa il doppio), e include ictus, coronaropatie, malattie respiratorie (incluso il cancro), diabete e demenza. Quest’ultima e altre alterazioni neuropsicologiche sono dovute agli idrocarburi aromatici policiclici (presenti nello scarico del diesel), e sembrano alla base dell’epidemia di problemi mentali dei bambini: il benzopirene inoltre è un potente cancerogeno. L’aver consentito ai produttori di auto di continuare a produrre motorizzazioni diesel a danno della salute pubblica europea è scandaloso ed è un esempio purtroppo frequente di colpevole condotta dei Governi*. E’ urgente scoraggiare in tutti i modi l’uso dei diesel nelle città.
Russel-Jones R. Dirty Diesel. BMJ 2016;355:i6726.
* vedi anche Ireland R (BMJ 2017;356:i6833) che scrive: Apparently the manufacturer’s voice counts more than those of directors of public health.
