La solitudine

La solitudine comporta un incremento del 26% del rischio di morte prematura, ma anche di esclusione sociale e depressione. Essa è quindi un problema di salute pubblica e affligge nei Paesi industrializzati una persona su 12. Esistono oggi gli strumenti per identificare i soggetti affetti da solitudine (vedi Hughes ME et al. Res. Aging 26, 655-72, 2004) ed è tempo che la comunità medica se ne faccia carico e coinvolga la società tutta ad intervenire per alleviare questa grave malattia di tante persone, specie anziane.

Cacioppo JT, Cacioppo S. The growing problem of loneliness.
Lancet 391, 426, 2018.

La Solitudine è un Problema di Salute Pubblica

La solitudine, specie negli anziani, è un problema di salute pubblica perché comporta il rischio di morte prematura(1). Pertanto le reti di supporto sociale devono essere inserite nei determinanti di salute secondo l’OMS. Aumentare la connessione sociale dimezza il rischio di morbilità e mortalità prematura. Questi dati indicano anche che sempre più i medici devono considerare i determinanti sociali dei pazienti oltre ai determinanti sanitari. E’ questa una sfida che interessa soprattutto i Medici di Famiglia, il cui ruolo diviene ogni giorno più importante nella società e che implica anche la necessità di investire maggiormente nella loro formazione e nel loro aggiornamento continuo, così come già suggerito nel 1978 dalla Dichiarazione di Alma – Ata2. In questo settore vi è ampio spazio per il volontariato e per la costituzione di reti amicali se quelle parentali non sono possibili. Ma vi deve essere soprattutto un maggior coinvolgimento dei decisori politici, cui compete l’obbligo di capire e monitorare il fenomeno, investire maggiori risorse ma anche conoscere e studiare soluzioni efficaci, quali l’integrazione tra servizi sanitari e sociali(2), il sostegno delle Case della Salute integrate, il sostegno proattivo delle attività di gruppo e del volontariato, ma anche la misura della fragilità(3) e servizi di sostegno domiciliare relativi e soprattutto la riduzione del differenziale socio – economico tra le varie aree del Paese e con esso le disparità e l’attesa di vita(4). Continua a leggere