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Pechino ha deciso che dal 1° giugno 2015 sarà vietato fumare nei luoghi pubblici chiusi, nei posti di lavoro e sui mezzi di trasporto pubblici. Sarà inoltre proibito fumare anche all’aperto nelle aree scolastiche, negli impianti sportivi e culturali e negli ospedali e luoghi di cura per le donne e per i bambini.

(BMJ 2014;349:g7391)

I 7 fattori della vita

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le prime due cause di morte nel mondo nel 2012 sono state l’infarto cardiaco e l’ictus. Oggi però sappiamo che le malattie cardiovascolari possono essere prevenute controllando l’ipertensione, l’iperlipidemia, l’iperglicemia, il fumo, il sovrappeso, le abitudini alimentari scorrette, l’inattività fisica fin dal’infanzia, i cosiddetti 7 fattori modificabili della vita dell’American Heart Association. Perché si possa progredire è necessario che la popolazione capisca fino in fondo come modificare questi fattori per guadagnare salute, obiettivo non facile che significa affinare i metodi di educazione e comunicazione di massa, una scienza che richiede cultura, innovazione e investimenti, ma soprattutto forte motivazione e determinazione da parte dei leaders della società e dei Governi, cominciando dai medici e dalla loro capacità di dialogare con i pazienti. Un simile sforzo, oltre a migliorare la salute pubblica, comporterebbe enormi risparmi economici per la sanità.

(Greenland P. et al. Progress against cardiovascular disease. JAMA 312, 1979-80, 2014)

La lotta al fumo di Tabacco (verso il Tobacco Endgame)

Premessa
Cardine della lotta al tabacco resta il divieto di fumare nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro, non solo perché esso protegge i non fumatori dal fumo passivo, ma perché ha mutato l’atteggiamento della popolazione nei confronti dell’uso di tabacco. Si è infatti passati da una società che considerava il fumo come un normale atto della vita di molti, imposto senza riguardo a tutti, ad una società consapevole che fumare è un comportamento di una parte della popolazione che in quanto dannoso deve rispettare i diritti dei non fumatori a non essere intossicati da sostanze nocive non presenti normalmente nell’ambiente e sprigionate da una minoranza di persone irrispettose della stragrande maggioranza della popolazione. Si è quindi capito che fumare non è atto normale della vita, è pratica sgradevole e dannosa per la salute e per l’ambiente, è irrispettosa dei diritti altrui: ognuno ha il diritto di non subire danni a causa di altri. Ecco perché l’azione più importante che io vedo è innanzi tutto la vigilanza continua e rigorosa perché la legge 3/2003 sia rispettata sempre e ovunque, cosa che oggi non accade. Una volta attuata la suddetta vigilanza, le azioni che io ritengo importanti, in ordine di tempo, sono le seguenti:

1° Passo – Decisioni del Governo Centrale

– Informazione scientifica continua (Ministero in TV) sui danni di salute e ambientali e Marketing sociale (Ministero) per il contrasto all’azione delle Multinazionali
Health in all policy (tutti gli Atti di governo devono essere volti a non nuocere alla salute pubblica)
Tobacco Endgame – inizio di un percorso non più di resistenza all’azione dei produttori di tabacco, ma di estirpa zione definitiva del fumo entro 10-20 anni con determi nazione massima (Gruppo di consulenza al Governo!)

2° Passo

  • Impegno a favore dei giovani: prevenzione dell’iniziazione nei giovanissimi
    (Scuole Medie) lavori dei ragazzi su scienze
    (salute e ambiente, agricoltura) con lotta al conformismo a modelli sociali strumentali e all’aggressiva azione dei produttori. Esempio:
    Alleanza dei Demoni (Gruppo Forest) It is your choice
    Trattato Transatlantico, appoggiato da Juncker che già aveva tentato di portare i farmaci sotto il Direttorato del Mercato, anziché della Sanità
  • Proibire la pubblicità occulta del tabacco:
    – film ove si fuma mettere warnings o fumo solo per ruoli negativi o altro
    – sport no abbigliamento Marlboro o simile
    – contrasto al lobbismo sul fumo

3° Passo

Far cessare l’inquinamento ambientale da mozziconi (rete di alleanza dei Comuni virtuosi)

4° Passo

Estendere i divieti di fumo in ambiti assembrati (gazebo fuori dai locali, stadi, cinema e teatro all’aperto), negli ambiti sportivi, sanitari e scolastici, nelle stazioni, cortili interni e colonnati, etc. ed esercitare continuo controllo.
Divieto nei parchi di ogni grado (pericoli di incendio)
Divieto di fumo in auto (causa di incidenti oltre al danno ai trasportati per fumo di terza mano cioè da tossici non volatili)

5° Passo

Aumentare progressivamente le accise sul tabacco per finanziare le iniziative di contrasto

 

L’alleanza dei “demoni”

I lobbisti inglesi del fumo (il gruppo Forest diretto da Simon Clark) hanno promosso l’alleanza dei produttori di tabacco con l’industria dell’alcool e del fast food per coinvolgerli in una campagna denominata “Mangia, Bevi, Fuma e Svappa come ti piace: è una tua libera scelta” che vuole far fronte alle iniziative promosse dai tutori della salute pubblica di cui si cominciano a sentire gli effetti.

(BMJ 2014;349:g6618)

Una giornata produttiva, sostenuta dalle istituzioni!

In occasione del decennale della legge Sirchia Antifumo, a Roma, presso la Sala della Musica dell’Istituto Visconti,  il professor Sirchia, il 10 gennaio, ha presentato il progetto rivolto ai giovani “The Answer, la risposta siamo noi” dedicato ai danni causati dal fumo all’ambiente.

Presenti alla conferenza stampa e moderati dalla dottoressa Anna Parravicini: Prof.ssa Piera Guglielmi (Dirigente Ist. Visconti), On. Maria Carmela Lanzetta (Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie), On. Beatrice Lorenzin (Ministro della Salute), Prof.re Girolamo Sirchia (Ex Ministro della Salute e Presidente della Consulta sul Tabagismo), Prof.re Giacomo Mangiaracina (Presidente Agenzia Nazionale per la Prevenzione), Prof.re Ciro Lombardi (Ricercatore ENEA), Ludovico Fremont (attore , sceneggiatore, regista)

Una giornata produttiva, sostenuta dalle istituzioni!

Allegati

1) Comunicato stampa

2) Lo spirito dell’iniziativa

3) Contenuti

4) Danni del consumo di tabacco alla salute e all’ambiente: i dati

5) Foto