La prevenzione in Italia

Nei Paesi dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) l’Italia risulta al 24° posto per il fumo di tabacco e al 18° posto per l’obesità infantile. Dati i costi umani ed economici delle conseguenze che discendono da queste condizioni, i veri risparmi sulla sanità dovrebbero derivare da forti iniziative di prevenzione che, al contrario, in Italia sembrano molto limitate.

 

(Health at a glance – OECD indicators 2015http://dx.doi.org/10.1787/888933281473)

 

Attenti alla vostra salute cardiovascolare

I cardiologi USA (American Heart Association) ci ricordano che l’abolizione del fumo, il controllo del peso corporeo, l’alimentazione salutare e il movimento fisico regolare, unitamente al controllo della pressione, della glicemia e della colesterolemia sono i parametri su cui concentrarci per prevenire accidenti cardiovascolari.

I moderni smart-phone possono essere utili per monitorare l’aderenza ai parametri voluti.

– Karmali KN e Lloyd – Jones DM. Achieving and monitoring cardiovascular health across the life span. Curr Epidemiol Rep 1, 75-81, 2014)

– Burke LE at al. Current science on consumer use of mobile health for cardiovascular disease prevention. A scientific statement from the American Heart Association. Circulation 132, 1157-1213, 2015)

I costi del fumo

E’stato stimato che un dipendente che fuma costa al datore di lavoro 5.816 $ USA all’anno più di un dipendente che non fuma.

(Berman M et al. Estimating the cost of a smoking employee. Tob Control 23, 428-33, 2015)

Oltre 21 le cause di morte prematura nei fumatori

Nei fumatori la mortalità è 2-3 volte maggiore che nelle persone che non hanno mai fumato.
Questo eccesso di mortalità è dovuto a 21 malattie ben riconosciute (tra le maggiori: malattie ischemiche del miocardio, ictus, tumore della prostata, polmoniti e altre malattie respiratorie, cancro del colon-retto) alle quali tuttavia si aggiungono cause ancora sconosciute.
Non credo ci sia da chiedersi se dobbiamo continuare con crescente energia la battaglia contro il fumo di tabacco.

(Carter BD et al. Smoking and mortality. Beyond established causes. NEJM 372, 631-640, 2015)

Il significato dei telomeri leucocitari

Il monitoraggio della diminuzione della lunghezza dei telomeri nei leucociti sembra essere un modo per valutare la velocità dell’invecchiamento ed il rischio di sviluppare malattie coronariche. E’ noto infatti da tempo che telomeri brevi si accompagnano a coronaropatia e si è visto anche che l’obesità, il consumo di bibite dolci ed il fumo di tabacco si associano a telomeri più corti. Un recente studio indica che la dieta mediterranea si associa a telomeri più lunghi e ad un loro più rallentato accorciamento, e concorda con precedenti studi che indicano come la dieta mediterranea e l’attività fisica si associano ad un minor rischio di accidenti cardiovascolari nelle donne.

Ovviamente si tratta solo di indicazioni e non si può escludere che le differenze cliniche osservate dipendano anche o solo da altri fattori concomitanti.

(BMJ 2014;349:g6843)