Attenti alla caffeina

Le bibite energetiche, oggi molto in uso, contengono oltre a zucchero la caffeina in misura di circa 100 mg per porzione, analoga a quella di una tazza di caffè. La caffeina è rapidamente assorbita e viene metabolizzata rapidamente dal fegato. La sua emivita è di 5 ore, ma l’ingestione di alcolici e alcuni farmaci prolunga la permanenza nel sangue.
Nell’adulto sano la dose massima consigliata è di 500 mg di caffeina al dì, ma gli anziani e le persone con aritmie cardiache devono ridurre tale assunzione a non più di 100 mg al dì, e così pure devono fare gli adolescenti, mentre i bambini debbono astenersi del tutto dall’assumere caffeina. La caffeina a dosi elevate è tossica e l’ingestione di 3 g o più può essere mortale.

(Sepkowitz KA. Energy drinks and caffeine – related adverse effects. JAMA 309, 243-44, 2013
Howland J, Rohsenow DJ. Risks of energy drinks mixed with alcohol. JAMA 309, 245-46, 2013)

L’impegno della città di New York per la salute pubblica

La principale causa di obesità è costituita dall’aggressivo marketing dei produttori di alimenti: oggi la disponibilità di cibo altamente calorico, facile da consumarsi, poco costoso, appetitoso e reclamizzato, induce le persone a consumare tra 200 e 600 calorie giornaliere più del necessario, con conseguente aumento del peso corporeo e del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e morte prematura.
Il tentativo di indurre i produttori a ridurre la loro azione ha avuto scarso successo in quanto ciò ridurrebbe i loro guadagni. Maggior successo si può ottenere coinvolgendo i produttori perché producano cibi più sani e informando ampiamente il pubblico sulla necessità di curare l’alimentazione. Queste azioni sono state effettuate nella città di New York attraverso il suo Dipartimento per la Salute e Igiene Mentale per ridurre l’uso di grassi trans, di sodio in eccesso, di eccessive porzioni di cibo e di bibite zuccherine. Oltre a migliorare l’alimentazione la Giunta del Sindaco Bloomberg ha anche agito per contrastare il fumo e dal 2002 ad oggi si è registrato una diminuzione del consumo di tabacco del 35% con un conseguente aumento di attesa di vita alla nascita di 2,4% anni.

(Farley TA. The role of government in preventing excess caloric consumption. The example of New York City. JAMA 308, 1093-94, 2012)