Auguri

Buon Natale a tutti gli amici con l’augurio che nel 2013 sappiamo cambiare le cose che possiamo cambiare, accettare quelle che non possiamo cambiare e abbiamo la capacità di distinguere le une dalle altre.

Medici generalisti e specialisti

Poco fa ho pubblicato nella sezione pubblicazioni di politica sanitaria di questo blog il seguito dell’addendum 13 al mio libro: Medici generalisti e specialisti.

Dopo una dieta dimagrante eliminare i carboidrati (Spigolature)

Dopo una dieta che provochi una perdita di peso del 10% o più il corpo risponde riducendo il consumo energetico e ciò contribuisce spesso a riguadagnare peso. La dieta influisce su questo risparmio; il risparmio infatti è minore se la dieta è priva di carboidrati e questa è quindi la dieta consigliata.

(Ebbeling CB, Swain JF et al. Effects of Dietary Composition on Energy Expenditure During Weight-Loss Maintenance. JAMA 307(24), 2627-34, 2012)

Gli anziani che hanno un passo veloce (Spigolature)

La velocità dell’andatura è un importante indicatore della capacità delle persone anziane di accudire alle normali attività della vita e di essere quindi indipendenti; al momento del ricovero in Ospedale per acuti una velocità di 1 m/sec o più si correla con più favorevoli indicatori di salute e una degenza più breve.

(Ostir GV et al. Assessing gait speed in acutely ill older patients admitted to an acute care for elders hospital unit. Arch Intern Med 172, 353-59, 2012)

Prevenire i danni ai pazienti (Spigolature)

Migliaia di Ospedali USA hanno aderito ad un’iniziativa dei Centers for Medicare and Medicaid Services di ridurre le complicazioni prevenibili (eventi avversi da farmaci, infezioni urinarie da catetere, sepsi da catetere centrale, infezioni chirurgiche, traumi da caduta, ulcere da decubito, tromboembolie venose, polmoniti da ventilatori meccanici, complicanze ostetriche, riammissioni ospedaliere).
I pazienti ricoverati spesso subiscono molteplici danni. Per ridurre i danni è necessario usare specifiche checklist anche più volte al giorno. Il compito non è facile, ma i medici possono avvalersi dell’esperienza degli ingegneri che gestiscono complessità dinamiche, specie nelle terapie intensive, come suggerito dall’Institute of Medicine. Anche i generalisti, tuttavia, sono interessati al problema, specie per quanto riguarda le terapie con molteplici farmaci dei pazienti cronici.

(Provonost PJ, Bo-Linn GW. Preventing patient harms through systems of care. JAMA 308, 769-70, 2012)