Il nostro conformismo

Per sua natura l’uomo tende al conformismo, ossia tende a fare ciò che tutti fanno e in particolare ciò che fanno i loro pari. Per questo le pubblicità ci dicono spesso che il loro prodotto è il preferito dalla maggioranza.
La pressione del gruppo di pari (a pungolo sociale) ha un grande peso per indurre i giovani a fumare, ma anche per stimolare a mangiare troppo.
Un’ottima maniera per crescere di peso è cenare con altre persone, specie se sono buone forchette.

(Thaler RH and Sunstein CR. Nudge: improving decisions about health, wealth and happiness. Yale University Press, 2008. Edizione italiana di Feltrinelli Editore, 2009)

Le liberalizzazioni

“Liberalizzare” o “massimizzare le scelte” è diventato un mantra dei politici. Il presupposto da cui partono è che tutti gli individui, quasi sempre, sappiano compiere scelte che sono nel loro migliore interesse. Ciò è falso. I cittadini possono fare buone scelte nei contesti in cui hanno esperienza, buone informazioni e riscontro immediato, ma certamente non negli altri campi, dove per di più possono essere manipolati e influenzati da architetti delle scelte mossi da interessi organizzati (Thaler RH and Sunstein CR. Nudge: improving decisions about health, wealth and happiness. Yale University Press, 2008. Edizione italiana di Feltrinelli Editore, 2009).
Inoltre le liberalizzazioni possono causare danni. Ad esempio le restrizioni ad alcuni esercizi commerciali (cosiddetto zoning, molto usato dalle Amministrazioni Comunali negli USA) in alcune aree delle città (come tabaccai, vendite di alcolici o alimenti e bevande molto calorici e scarsi di nutrienti, vicino alle scuole) diventano difficili. Infine alcuni (quali tassisti o farmacisti) che hanno speso molto per acquisire le licenze subiscono un deprezzamento del loro capitale.

Scelte incuranti e conformismo

Mangiare è una delle attività che si possono svolgere con massima noncuranza. Molte persone mangiano qualsiasi cosa venga messa loro nel piatto e nella quantità che viene loro offerta.
I piatti e le confezioni di grandi dimensioni invitano così a mangiare di più. Perciò se volete perdere peso, mettete piccole porzioni in piatti piccoli, e mettete nel frigorifero solo il minimo indispensabile di cibi per non essere indotti in tentazione.

(Thaler RH and Sunstein CR. Nudge: improving decisions about health, wealth and happiness. Yale University Press, 2008. Edizione italiana di Feltrinelli Editore, 2009)

L’ottimismo irragionevole

I fumatori sono consapevoli dei rischi che corrono, ma moltissimi sono convinti che la loro probabilità di ammalarsi di tumore o di patologia cardiovascolare sia inferiore a quella della maggior parte degli altri.
Il 90% degli automobilisti è convinto di saper guidare meglio degli altri.
Le lotterie hanno successo in parte perché molte persone pensano di essere più fortunate degli altri.
Tutti questi sono esempi del molto diffuso eccesso di ottimismo o ottimismo irragionevole che è proprio di molte persone.

(Thaler RH and Sunstein CR. Nudge: improving decisions about health, wealth and happiness. Yale University Press, 2008. Edizione italiana di Feltrinelli Editore, 2009)

Gli additivi del tabacco (Spigolature)

Un recente studio ha rilevato una significativa associazione tra il fumo di sigarette mentolate e ictus. Peraltro era già stato dimostrato in precedenza che il fumo di sigarette mentolate aumenta la rigidità delle carotidi. La causa di questi fenomeni è incerta, ma i risultati inducono a ritenere che si sa ancora troppo poco sulla nocività degli additivi del tabacco che, per quanto riguarda le sigarette mentolate, aggiungono a quelli di patologia cardiovascolare propri di ogni tipo di tabacco quelli specifici dimostrati dal presente studio.

(Vozoris NT. “Mentholated cigarettes and cardiovascular and pulmonary diseases: a population-based study. Arch Int Med 172, 590-91, 2012)