La difesa della salute pubblica e la condanna delle iniziative che favoriscono gli interessi commerciali anziché il bene comune è molto forte da parte delle riviste scientifiche inglesi. Recentemente il BMJ ha stigmatizzato il voltafaccia del Governo sull’annunciata volontà di introdurre i pacchetti anonimi per le sigarette e il prezzo minimo per unità alcolica, determinato dalle pressioni politiche dei produttori (Collin J e Hill S. Corporate involvement in public health policy is being obscured. BMJ 346, 9, 2013). In Italia la difesa del bene comune è molto più debole: ad esempio il blitz effettuato recentemente dal Senato, che ha approvato l’emendamento del Senatore Galan che consente di fumare la sigaretta elettronica nei locali pubblici chiusi e nei luoghi di lavoro (incrinando così la ben consolidata abitudine di non fumare più in questi luoghi) ha trovato una classe medica assente o quasi, a parte poche lodevoli eccezioni quali la Consulta Nazionale per il Tabacco o la Lega Italiana contro i Tumori.
I rischi della TAC
Nei soggetti sottoposti a TAC prima dei 20 anni di età l’incidenza di cancro aumenta del 24%, e questo valore aumenta con il diminuire dell’età.
(Matthews J et al. Cancer risk in 680.000 people exposed to computer tomography scans in childhood or adolescence: data linkage study of 11 million Australians. BMJ 346, 12, 2013)
Colpevole inattività legislativa per la salute pubblica
Il governo inglese non ha finora introdotto il prezzo minimo per unità di alcool né il pacchetto anonimo per le sigarette, venendo così meno alle attese di provvedimenti di dimostrata utilità per la salute pubblica. Mark Potter, presidente della British Medical Association, ha stigmatizzato lo scarso impegno del governo, dichiarandosi molto deluso per il cedimento alle pressioni delle lobby industriali.
(Limb M. et al. Government has lost credibility on public health for inaction on cigarettes and alcohol. BMJ 2013; 346; f3024)
Il nuovo paradigma in sanità
Malgrado le migliori intenzioni e le indiscusse capacità della maggioranza degli operatori sanitari, l’accesso e la qualità della cure variano troppo e una confusa quantità di procedure di diagnosi e cura comportano alla società troppi costi inutili. Gli interessi dei pazienti sono compressi dalla insufficiente informazione sui pregi e difetti dei servizi sanitari, sugli errori e le frodi, sugli interessi commerciali che li infiltrano, sugli eccessi burocratici che li affliggono.
Il servizio sanitario necessita urgentemente di una correzione capace di riportare la missione etica e gli interessi dei pazienti al centro della sua azione. Perché ciò accada è necessario che i pazienti assumano un ruolo leader nel sistema e nella sua correzione.
Chi meglio di loro può dire cosa è loro necessario? Il servizio sanitario deve appunto essere un servizio, capace di soddisfare i bisogni dei pazienti. Questi devono rivedere con i medici le inefficienze della sanità, devono disegnare insieme nuovi servizi e sistemi di informazioni. Su questa strada si sono già incamminate diverse organizzazioni, riportate in questo articolo, ed è chiaro che solo potenziando queste iniziative i servizi sanitari possono divenire sostenibili. Vale sempre la regola che lavorare insieme è il segreto del successo, perché l’unione fa la forza.
(Richards T. et al. Let the patient revolution begin. BMJ 346, 7, 2013)
Il PSA
Il valore di PSA all’età di 40-55 anni è associato al rischio di cancro prostatico metastatizzato nel futuro. Probabilmente tre determinazioni del PSA (a 45, 55 e 65 anni di età) sono sufficienti per identificare i soggetti a più alto rischio di tumore metastatizzato nelle decadi di vita successive.
(Vickers AJ et al. BMJ 346, 11, 2013)
