Comportamenti umani

Vi sono due caratteristiche della specie umana che i sociologi conoscono da molto tempo:
1) il conformismo
2) l’abitudine e la difficoltà di cambiare.
Sfruttando queste due caratteristiche alcuni hanno fatto la loro fortuna. Ad esempio: l’adesione dei giovanissimi al gruppo dei loro coetanei è una delle cause di iniziazione al fumo dei ragazzini e rinforzare questa adesione con la pubblicità è sempre uno degli obiettivi dei venditori. Più in generale sottolineare che la maggioranza si comporta in un certo modo è elemento che sospinge inconsciamente molti a comportarsi nello stesso modo.
Per quanto riguarda l’abitudine tutti i contratti che si rinnovano automaticamente alla scadenza sono un obiettivo ambito dai venditori proprio perché la disdetta attiva comporta un lavoro che non molti fanno.
Come possiamo sfruttare queste caratteristiche umane a fine di bene pubblico anziché di guadagno privato?
1)  Innanzi tutto insegnando alla popolazione di chiedersi sempre se c’è qualcuno che guadagna dietro certe sollecitazioni della pubblicità e dell’opinione pubblica o delle notizie giornalistiche (farmaci o cure miracolose, di solito americane!). Non avete idea di quante cose si scoprano identificando i motori interessati
2)  Imponendo a noi stessi alcune abitudini salutari [ridurre il volume delle porzioni che assumiamo ai pasti (mangiare di tutto, ma poco), eliminare l’uso dell’ascensore per salire i piani, camminare molto, non fumare e non bere alcolici, ecc.]
3) Divulgando senza tregua, tramite i contatti personali, i social network o altri mezzi di diffusione, le conoscenze che abbiamo così che le buone e le cattive pratiche e le scorrettezze oltre alle conoscenze divengano il più possibile note.

Per sapere di più e meglio cfr New EUFIC Review – motivating behaviour change (eufic@eufic.org)

Per dimagrire

Per calare di peso bisogna abolire i carboidrati nella dieta.

(Diabetes Care 2014,doi:10.2337/dc13-2900)

Qual è l’animale più pericoloso al mondo?

È la zanzara, soprattutto a causa della malaria che trasmette e che provoca ogni anno un numero di morti dell’ordine di circa 600.000, della febbre gialla (30.000 morti l’anno), dengue, West Nile ed altri virus. Queste malattie sono presenti soprattutto nelle zone tropicali, ma costituiscono una seria e crescente minaccia anche per i nostri Paesi. E’ necessario che si cominci da ora ad organizzare interventi che prevengano la crescita delle zanzare e le loro punture. Ognuno di noi deve attrezzarsi per evitare di essere punto, ma è anche compito dei Comuni mettere in atto efficaci interventi di disinfestazione. Ciò non accade, e sembra anzi che le azioni comunali siano diminuite anziché rafforzate. La lotta alle zanzare è una priorità per la salute pubblica e tutti hanno il dovere di contribuirvi.

(Kamerow D. The world’s deadliest animal. BMJ 2014;348:g.3258)

Nuova ed efficace terapia anti-HCV: un grande progresso

Il virus HCV è un virus oncogeno che determina nel fegato cirrosi e trasformazione tumorale. L’infezione è frequente e finora è stato difficile curarla. Oggi abbiamo finalmente a disposizione degli agenti anti-virali detti diretti che riescono a curare tutte le infezioni da HCV, e quindi a prevenire anche cirrosi ed epato-carcinomi. È un grande passo avanti della medicina. Oggi il suggerimento è di effettuare uno screening per HCV; se questo è positivo, le nuove terapie consentono di liberarsi da questo pericoloso nemico.

 

(Liang TJ, Ghany MG – Therapy of hepatitis C – Back to the future. NEJM 370, 2043-47, 2014)

È urgente lavorare di più sugli stili di vita dei ragazzini

Perché i ragazzini già a 10-12 anni cominciano a fumare, a bere alcolici, o a drogarsi? La risposta non è facile e le ragioni ancora poco chiare; esse includono, tra l’altro, il facile accesso all’alcol e alle sigarette, la pubblicità, la cultura sociale dei coetanei, l’attitudine dei famigliari. Molto tuttavia resta da capire, soprattutto l’aggregazione dei suddetti fattori. Servono investimenti per la salute pubblica, che malgrado la sua enorme importanza per la nazione continua ad essere la cenerentola degli stanziamenti governativi.

(Appleby J – Health related lifestyles of children: getting better? BMJ 2014; 348: p 3025)