Pochi ricordano che l’alcool è molto calorico: 200 mL di vino (pari ad un bel bicchiere di vino) apportano circa 200 Kcal.
(BMJ 2015;350:h2047)
Pochi ricordano che l’alcool è molto calorico: 200 mL di vino (pari ad un bel bicchiere di vino) apportano circa 200 Kcal.
(BMJ 2015;350:h2047)
I bambini nati dopo il 1980 hanno una probabilità doppia o tripla di essere sovrappeso e quindi di essere a rischio di malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2. Se a ciò si aggiunge che il fumo di tabacco è in aumento nei giovanissimi, è facile prevedere che questa generazione ha più probabilità delle precedenti di avere seri problemi di salute.
(BMJ 2015;350:h2621)
Il ricovero ospedaliero di per sé è un fattore di aggravamento delle condizioni di salute delle persone anziane fragili e delle loro disabilità. E’ quindi necessario che queste persone, quando necessitano di ricovero ospedaliero (avendo escluso ogni altra alternativa di cura), vengano prese in carico da geriatri e da personale addestrato alle cure olistiche e si prendano in considerazione cure palliative. I POT (Presidi Ospedalieri del Territorio o Ospedali di prossimità) sono verosimilmente gli Ospedali più adatti ad accogliere questi pazienti.
(Boyd KJ, Murray SA. Worsening disability in older people: a trigger for palliative care. BMJ 2015;350:h2439)
La Fondazione il Sangue di Milano ha recentemente realizzato il film “The Answer. La risposta sei tu“. Si tratta di un film dedicato ai giovani per dire no al tabacco, realizzato nel tredicesimo anniversario della promulgazione della legge 16 gennaio 2003 n. 3, articolo 51 per la tutela dei non fumatori dal fumo passivo (cosiddetta legge Sirchia). Questa legge, entrata in vigore il 10 gennaio 2005 a seguito della pubblicazione del DPCM 23 dicembre 2004, ha dato e continua a dare buoni risultati e risulta tuttora molto gradita alla stragrande maggioranza degli Italiani. Anche se i risultati prodotti dalla legge sono quindi ottimi, si assiste a un incremento del fumo nei giovani e giovanissimi a partire già dai 10-12 anni. Le ragioni sono che i giovani vivono nell’oggi e risentono grandemente delle pressioni del gruppo amicale che frequentano, condizionato spesso dalla pubblicità. Essi non sono tanto interessati ai problemi di salute, problemi che sentono estranei, mentre sono più sensibili all’emergenza ambientale, specie all’inquinamento e al riscaldamento globale, etc., che stanno causando un danno grave al creato e alla vita della fauna. Per questo motivo la Fondazione Il Sangue di Milano, proseguendo nella serie di iniziative di salute pubblica, avviate con i due cortometraggi: “Rosso vivo” sulla donazione di sangue, “E la vita continua” sulla donazione e trapianto di organi (entrambi visibili su youtube), ha realizzato un film che parla dei danni che il tabacco causa all’ambiente (deforestazione, intenso uso di fertilizzanti e antiparassitari con contaminazione delle acque, mozziconi a terra).
Del film, prodotto senza alcun contributo pubblico, è stata realizzata anche una versione interattiva per le scuole, che coinvolge maggiormente i ragazzi e offre agli educatori la possibilità di approfondire diversi temi oltre ad ambiente e salute (conformismo, influenza della pubblicità occulta, doveri di partecipare alla vita della comunità, danni del menefreghismo).
Lo scorso 15 gennaio 2016 il film è stato presentato a Milano al pubblico, agli studenti dell’Istituto Comprensivo Luigi Galvani, di via Galvani 7. La Regione Lombardia, rappresentata dagli Assessori Regionali Valentina Aprea (Istruzione, Formazione e Lavoro), Antonio Rossi (Sport e Giovani), Claudia Terzi (Ambiente) ha collaborato al progetto promuovendo un concorso per le scuole che premi i migliori video o le storie ideate dai ragazzi.
Il film è l’opera prima del regista Ludovico Fremont il quale ha anche curato la sceneggiatura con Giacomo Mangiaracina, Anna Parravicini e Riccardo Stuto. Il cast è formato da importanti attori e giovani promesse del cinema italiano: Filippo Laganà, Neva Leoni, Giovanni Maria Buzzatti, Massimiliano Vado, Andrea Dianetti, Luca Cesa, Federica Marcaccini, Ada Paola Roncone, Francesco Pannofino, Massimo Poggio, Luigi Diberti, Roberto Ciufoli, Pietro De Silva, Manuela Rossi, Valerio Morigi , Riccardo Ballerini, Melania Giglio, Urbano Lione, Maurizio Lops, Sergio Zecca, Federica De Benedettis, Valerio Morigi, Alessio De Caprio.
Il film è disponibile in più versioni:
https://www.youtube.com/watch?v=yM5HDEKssmU
È infine disponibile anche una versione in DVD.
Inoltre sul sito della Fondazione Il Sangue (www.fondazioneilsangue.com) è disponibile una guida didattica all’uso del film in versione interattiva insieme a materiale per approfondimenti (www.fondazioneilsangue.com/sostegno-didattico/).
Le norme per il concorso regionale nelle scuole sono pubblicate in dettaglio sul sito della Regione Lombardia (www.regione.lombardia.it) nella sezione DG Istruzione, Formazione e Lavoro.
Sperando che l’iniziativa possa ricevere la Vostra attenzione, resto a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e, con l’occasione, Vi prego gradire i miei saluti più cordali.
Girolamo Sirchia
per Fondazione Il Sangue
L’assuefazione grave alle droghe (compreso il fumo) è una malattia acquisita del cervello, che comporta ogni anno alla società un costo di 2000 US dollari ad abitante in spesa sanitaria, giornate di lavoro perse e criminalità. La neurobiologia sta chiarendo i meccanismi che disgregano la capacità del drogato di decidere e di mantenere un equilibrio emotivo ed un controllo sul comportamento volontario. Si sta chiarendo inoltre come l’uso di droghe dipenda anche da fattori genetici ed ambientali.
Ogni droga agisce attivando le zone cerebrali della ricompensa (o soddisfazione) con rilascio di dopamina; questa modifica la plasticità del cervello, ossia agisce sulla comunicazione tra i neuroni, potenziando i circuiti legati al ricordo dell’esperienza, che divengono sempre più attivi ed aumentano il ricordo del piacere, ma anche quello del dolore (depressione) da astinenza. Questa memoria con il passar del tempo si attiva anche autonomamente ed è alla base dell’ansia di disporre della droga in grande quantità (craving e binge use) e della elusione del normale fenomeno di sazietà.
Il drogato alla fine perde la capacità di godere delle normali soddisfazioni della vita e cerca solo nuova droga per disporre di più dopamina e più soddisfazione, che invece con il continuo uso di droga tende a diminuire. Il soggetto allora resetta i suoi circuiti, coinvolge altre strutture cerebrali (amigdala), ma il risultato è di aumentare lo stress e le emozioni negative, che attivano non più un sistema di soddisfazione, ma un sistema di anti-soddisfazione, che induce il drogato ad assumere sempre più droga per sfuggire agli effetti negativi. Anche la corteccia frontale viene implicata nel resettaggio ed il soggetto va incontro ad un peggioramento delle sue capacità cognitive, dell’equilibrio comportamentale, del giudizio critico e della volontà, compresa quella di porre fine all’uso di droghe. Non tutte le persone che iniziano ad assumere droghe vanno incontro a queste alterazioni, giacchè ogni persona ha una sua suscettibilità che dipende da fattori genetici ed ambientali. La famigliarità, la giovane età, il livello sociale, lo stress socio-economico, l’atteggiamento permissivo della società sono fattori che facilitano l’uso di droghe e le sue conseguenze negative, e così pure alcune malattie mentali.
Ecco perché la società ha il dovere di attivare servizi di prevenzione e di recupero, cominciando dal prevenire con ogni mezzo l’iniziazione degli adolescenti che sono i più a rischio, perché la loro neuroplasticità è elevatissima e le attività della corteccia prefrontale (giudizio critico, controllo delle emozioni e dell’impulsività) sono ancora limitate. Bisogna far crescere negli adolescenti la capacità di autocontrollo e capacità di vivere nella società, creare opportunità per una forte educazione e far crescere la personalità e l’autonomia di giudizio e comportamento. Se la prevenzione fallisce, è necessario che il trattamento medico sia disponibile e personalizzato, sia basato su farmaci di dimostrata efficacia e sia accompagnato da terapie comportamentali.
Le aree corticali non maturano completamente fino all’età di 21-25 anni e quindi l’autocontrollo non è completo nei giovani. Per questo è auspicabile che il divieto di uso di ogni droga legale (alcool, fumo) sia esteso fino all’età di 21 anni e che non si acceda a ideologie di liberalizzazione e legalizzazione, che altro non fanno se non aumentare i consumi per arricchire i produttori. Infine è importante che la medicina (e specie i medici generalisti) siano impegnati fortemente nel prevenire, curare e sostenere tutti coloro che si drogano, ma è anche indispensabile che l’opinione pubblica capisca e sostenga gli sforzi della società per ridurre il carico di sofferenza che oggi affligge coloro che usano droghe di qualsiasi tipo e per ridurre i costi che la società deve sopportare per loro.
(Volkow NA et al. Neurobiologic advances from the brain disease model of addiction. N Engl J Med 374, 363-71, 2016)