Il programma tedesco di potenziamento di scienza e cultura

Il 1° febbraio 2017 la Germania ha lanciato un’azione di governo che punta a potenziare l’educazione, la scienza e la ricerca con i seguenti obiettivi:

  • attrarre studenti e ricercatori stranieri creando un ambiente culturalmente e scientificamente avanzato;
  • incoraggiare la mobilità internazionale degli scienziati tedeschi;
  • potenziare l’innovazione tedesca;
  • semplificare il riconoscimento dei titoli di studio stranieri;
  • adottare il sistema duale di eduzione (scuola – lavoro) che ha tanto successo nelle scuole, anche nell’università;
  • creare rapporti di partnership con reciproci impegni con Paesi in via di sviluppo;
  • impegnarsi a dare un forte contributo alle azioni internazionali tese a migliorare l’ambiente.

Un simile programma significa saper guardare lontano.

Complimenti al Governo tedesco!

(Germany’s science strategy is proudly international. Lancet 389, 574, 2017)

 

I costi del tabacco

Il rapporto NCI – WHO del gennaio 2017 su “Economics of Tobacco and Tobacco Control” conferma l’altissimo costo umano ed economico dell’uso di tabacco nel mondo. Ogni anno muoiono prematuramente 6 milioni di persone e la società sostiene un costo di 1000 miliardi di US$ in spese sanitarie e perdita di produttività. E’ stato calcolato che ogni fumatore costa alla società circa € 2,5 al giorno, 46% di spese sanitarie e 54% in mancata produttività. Questa calamità deve cessare e l’obiettivo primo è di ridurre il consumo mondiale di tabacco del 25% per il 2025. Perché ciò accada, è necessario che i Governi mettano in atto alcune strategie, e in particolare:

  1. alzare significativamente le accise sulle sigarette;
  2. impiegare i proventi esclusivamente per la lotta al tabacco (controlli nei locali pubblici e luoghi di lavoro per l’osservanza ai divieti di fumo, sostegno ai centri anti–fumo, lotta alla dispersione dei mozziconi nell’ambiente);
  3. estendere progressivamente il divieto di fumo e farlo rispettare, iniziando nelle aree scolastiche e sanitarie, nelle auto anche private, per continuare rivolgendosi ai luoghi assemblati anche all’aperto;
  4. contrastare la pubblicità occulta delle sigarette (ad esempio i film e la circolazione dei marchi di sigarette attraverso altra merce);
  5. sostenere i programmi e i centri di cessazione dal fumo;
  6. promuovere sistematiche e ripetute campagne di comunicazione di massa contro il fumo, con particolare riguardo alla prevenzione dell’iniziazione al fumo di sigaretta e di sigarette elettroniche nei giovanissimi.

L’obiettivo è di liberare l’umanità dal tabacco e dai terribili danni che provoca alla salute e all’ambiente (con disboscamenti, uso di fertilizzanti e pesticidi chimici, contaminazione delle acque, dispersione di mozziconi e relative sostanze tossiche nell’ambiente) e dai relativi alti costi umani ed economici.

(The Lancet. Tobacco elimination: an economic and public health imperative. Lancet 389;225,2017)

“Pensieri sani” quarto volume

È stato pubblicato il quarto volume di “Pensieri sani“.
Buona lettura!

Girolamo Sirchia

Valore Sanitario del Contrasto al Fumo

In USA la percentuale di morti da cancro conseguente al fumo di tabacco varia da Stato a Stato in rapporto ai provvedimenti e alle norme che i singoli Stati hanno applicato nella lotta di contrasto al tabacco. La frazione di mortalità da cancro legata al fumo di sigaretta varia tra il 25 e il 32%, a seconda dello Stato.

tab

(Ribisl KM et al. The case for a concerted push to reduce place – based disparities in smoking – related cancers. JAMA Intern Med 176, 1799 – 1800, 2016)

Fattori di rischio nei gemelli omozigoti

Confrontando tra loro i gemelli omozigoti (che hanno identico corredo genetico) è possibile capire quale sia l’influenza di fattori non genetici (cosiddetti ambientali) sulla comparsa di alcune patologie. In tal modo è stato determinato che il rischio di accidenti cardiovascolari è quasi il triplo nei fumatori di sigarette rispetto ai non fumatori ed è più elevato anche nelle persone con elevati tassi di LDL-Colesterolo. Non è chiaro se anche l’obesità si associ a tale patologia, mentre essa si associa chiaramente alla comparsa di diabete di tipo 2. Per quanto riguarda il rischio di accidenti cardiovascolari, quindi, va fatto ogni sforzo per correggere sia i determinanti genetici (ipertensione, dislipidemie) che ambientali (fumo di sigaretta, diabete, obesità).

Davidson DJ, Davidson MH. Using discordance in monozygote twins to understand causality of cardiovascular disease risk factors. JAMA Intern Med 176, 1530, 2016.