La ricchezza del paese cresce solo se crescono le imprese private sane. Queste sono le uniche a cui un governo deve guardare se vuol far crescere anche i posti di lavoro. Il pubblico non produce ricchezza ma la consuma. È quindi sbagliata la posizione ideologica della sinistra radicale che osteggia l’iniziativa privata a meno che si tratti di imprese che di privato hanno solo il nome e che succhiano denaro pubblico.
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La consueta diatriba tra servizi pubblici gestiti dal pubblico o dal privato si risolve sapendo che il pubblico è inefficiente e il privato speculativo e quindi dando a chi governa il potere di deciso intervento per prevenire e correggere questi due capitali e pericolosi difetti di sistema. Entrambi inoltre non hanno sufficiente attenzione e rispetto del paziente.
Diversamente da altri paesi l’Italia ha sempre avuto frange autolesioniste. Una cupio dissolvi che ci affligge da sempre e di cui non capisco la causa. Sono frustrati che odiano la società perchè non la perdonano di averli bollati come falliti e incapaci. Allora muoia Sansone con tutti i Filistei.
Sono un sostenitore del ruolo degli Irccs nella ricerca clinica e traslazionale ma purtroppo questo importante ruolo di hub non è mai stato ben capito o condiviso. Questi centri di riferimento in rete tra loro e con strutture del SSN ma anche con altri centri di riferimento internazionali potrebbe rappresentare una grande sorgente di casistiche e un canale veloce di diffusione delle buone pratiche mediche specialistiche. Se poi si unisse una biobanca centralizzata le possibilità si moltiplicherebbero. Credo anche che la rete dovrebbe estendersi alla ricerca industriale e alle associazioni di malati. Un buon esempio resta Alleanza contro il Cancro.
I danni del traffico veicolare alla salute
Il nerofumo o nerocarbone (black carbon) è un componente delle polveri ultrasottili (PM ≤2,5 µm), è composto da carbone puro e si forma per combustione incompleta di combustibili fossili (specie prodotti petroliferi pesanti), biomasse e biocombustibili. Esso è un composto serra che scalda la terra assorbendo i raggi del sole. Si tratta di un prodotto cancerogeno, ma è soprattutto trombogenico e nocivo alle vie respiratorie e nelle città viene prodotto principalmente dal traffico veicolare, specie quello a motorizzazione diesel. Il Global Burden of Disease Study 2015 ha stimato che l’esposizione a PM 2,5 è stata responsabile nel mondo di 4,2 milioni di morti nel 2015, causate principalmente da ischemia cardiaca o cerebrale. R. Sinharay et al hanno confrontato ciò che è accaduto in un gruppo di ultrasessantenni (metà sani e metà affetti da bronchite cronica o malattie cardiovascolari) dopo una passeggiata di 2 ore (5 Km) a Londra in Oxford Street con una camminata di 2 ore attorno a Hyde Park (vietata al traffico veicolare). Quest’ultima passeggiata migliorava la funzione polmonare e riduceva la rigidità delle arterie al contrario della prima che peggiorava queste funzioni per 26 e più ore. La causa di questa pericolosa situazione va ricercata nel fatto che l’inquinamento dell’aria provoca ossidazione dei fosfolipidi e stress ossidativo (scarsa difesa dell’organismo da composti chimici ossidanti con disfunzione degli endoteli, vasocostrizione, irrigidimento delle arterie e trombosi).
La riduzione (fino all’abolizione) del traffico in città e in particolare dei motori diesel è diventata un’urgente necessità per proteggere la salute pubblica e un obbligo per gli amministratori pubblici.
Thurston G, Newman J. Walking to a pathway for cardiovascular effects of air pollution.
Lancet 391, 291-92, 2018.
Sinharay R et al. Respiratory and cardiovascular responses to walking down a traffic-polluted road compared with walking in a traffic-free area in participants aged 60 years and older with chronic lung or heart disease and age-matched health controls: a randomized, cross-over study.
Lancet 391, 339-49, 2018.
