Promuovere la salute è una priorità

Nel Piano Strategico 2016-2020 dell’NIH (National Institutes of Health): “Turning discovery into health” uno dei 4 obiettivi è migliorare la promozione della salute e la prevenzione.

Editorial Biomedical Research in the USA: at the dawn of a golden age? Lancet 387, 1, 2016

Le malattie in Cina

Oggi la Cina fornisce un chiaro esempio di come si sviluppano le “malattie da progresso”.

Infatti negli ultimi 25 anni l’attesa di vita è crescente e le cause di morte più frequenti sono gli incidenti cardiovascolari (ictus e infarto del miocardio), i tumori polmonari (negli uomini) e la COPD (Malattia polmonare cronica ostruttiva), malattie tutte legate all’alta percentuale di fumatori maschi presenti in Cina. Al contrario sono diminuite grandemente le malattie trasmissibili e la mortalità infantile.

La Cina sta quindi avvicinandosi velocemente alle caratteristiche del mondo occidentale.

(Milner J, Wilkinson P. Trends in cause-specific mortality in Chinese provinces. Lancet 387, 204 – 205, 2016)

È urgente affrontare il problema della depressione

La città di New York è da anni all’avanguardia per le politiche di salute pubblica: azioni aggressive contro l’uso di tabacco, contrasto ai cibi molto calorici, ai grassi trans e al cloruro di sodio hanno portato a risultati molto significativi nei 12 anni passati.

Oggi il sindaco ha lanciato una campagna e conseguenti azioni per il contrasto alla depressione che colpisce 172.000 adulti in forma grave e 352.000 in forma moderata.

Il problema della depressione è crescente in tutto il mondo occidentale, ha conseguenze gravi in termini economici, sociali e sanitari e quindi richiede urgentemente decisi interventi da parte di tutti i Paesi e di tutti i cittadini.

 (Belkin G et al. A roadmap for better mental health in New York City. Lancet 387, 207 – 208, 2016)

L’Ipertensione arteriosa e i suoi problemi

L’ipertensione arteriosa è la più importante causa di patologia cardiovascolare e renale ed è in continuo aumento nel mondo. Oggi più di 1 miliardo di persone ne è affetto, e questo numero tende a crescere, specie nei soggetti con più di 50 anni.

Ma come si definisce la ipertensione? Le correnti di pensiero sono più d’una, ma sembra ragionevole considerare che 130/80 è il livello su cui mantenere il paziente (se non è diabetico o abbia già avuto un ictus), evitando di superarlo o di stare a livelli troppo inferiori. La terapia efficace esiste, ma richiede grande consapevolezza e collaborazione da parte del paziente perché i controlli e gli aggiustamenti devono essere molto frequenti e l’aderenza molto elevata.

Ai farmaci inoltre bisogna aggiungere il movimento fisico sistematico, la dieta povera di sale e il controllo del peso corporeo. Tassativo non fumare.

Di fatto non è cosi e c’è molta strada da fare per migliorare i poveri risultati di oggi e le vistose complicanze che essi provocano.

(Chobanian AV. Time to reassess blood-pressure goals.  NEJM 373, 2093-95, 2015)

Le trombosi venose profonde

Le trombosi venose profonde sono un evento non raro, e l’incidenza cresce con l’età,               il sovrappeso e l’uso di contraccettivi orali fino a raggiungere livelli elevati. La sedentarietà e l’immobilità peggiorano ulteriormente le cose così come la concomitanza di tumori. Il pericolo di questa affezione è costituito dall’embolia polmonare, e rappresenta la terza causa di malattia cardiovascolare dopo l’infarto miocardico e l’ictus. Dato che la trombosi profonda è spesso silente, la malattia è pericolosa e solo 1/3 dei pazienti viene trattato adeguatamente con anticoagulanti orali.

Per la prevenzione della trombosi venosa profonda si raccomanda di non fumare, di mantenere un peso corporeo normale e di fare movimento fisico con regolarità.

(Cushman M. e Creager  MA. Improving awareness and outcomes related to thromboembolism. JAMA 314, 1913-14, 2015)