L’attività fisica giova al cervello

Un’elevata fitness cardio-respiratoria (ottenuta con il sistematico movimento fisico di intensità medio-alta) si associa ad un volume cerebrale maggiore e a maggiore integrità della materia bianca del cervello, e quindi a prestazioni neurologiche e cognitive più elevate a 5 anni.

(BMJ 2015;350:h2915).

Sovrappeso, scarsa fitness e ipertensione

Il sovrappeso e la scarsa fitness cardio-respiratoria sono fattori indipendenti correlati all’ipertensione e sono correggibili, ma la prevenzione deve iniziare già in giovane età (Lavie CJ et al. Obesity, fitness, hypertension and prognosis. Is physical activity the common denominator? JAMA Intern Med 176, 217-18, 2016).

Personalmente ritengo che il miglior esercizio per accrescere la fitness non sia correre, ma camminare a buon passo in salita per almeno 30 minuti ogni giorno, cosa che può essere fatta nell’intervallo di mezzogiorno all’aperto (meglio) o al chiuso. Importante è, come sempre, la sistematicità dell’impegno.

L’attività fisica è una primaria necessità di salute per tutti

Il lavoro di Shah RV et al in JAMA Intern Med (2016;176,87-95) offre una prospettiva pratica importante per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Il lavoro dimostra che la fitness cardio-respiratoria (ottenuta con il movimento fisico intenso) nei giovani adulti è un fattore indipendente per ridurre il rischio cardiovascolare in età più avanzata; l’effetto protettivo è indipendente infatti dai fattori di rischio tradizionali (ipertensione, diabete, dislipidemia). Tale effetto si esercita attraverso le seguenti modificazioni indotte dall’esercizio fisico intenso e regolare:

  • diminuzione delle lipoproteine a bassa densità e altre modificazioni atte a prevenire la formazione e la progressione della placca;
  • diminuzione della pressione arteriosa attraverso la riduzione del grasso viscerale, aumentata escrezione di sodio, riduzione delle catecolamine, della renina e del tono simpatico;
  • prevenzione dell’obesità e del diabete;
  • miglioramento dei fattori dell’infiammazione e della coagulazione;
  • altri fattori non identificati.

L’effetto benefico del movimento fisico intenso nei giovani adulti risulta superiore a tutti gli altri interventi preventivi messi insieme e impone quindi ai responsabili della salute pubblica di realizzare le condizioni affinchè tutti i giovani adulti possano impegnarsi in una regolare attività fisica capace di realizzare la fitness cardio-vascolare, che dovrà comunque rimanere anche la principale cura delle persone adulte di età più avanzata e dei bambini, anche se con attività fisiche meno intense.

(Chiriboga DE, Ockene IS. Fitness in young adults as an independent predictor of risk for cardiovascular disease. JAMA Intern Med 176, 95-96, 2016).

Attenti all’alcol

Nelle persone con più di 60 anni l’assunzione di alcolici può causare problemi anche se le quantità non sono molto elevate, a causa del diminuito metabolismo epatico dell’alcol e del basso rapporto tra liquidi e grasso corporei. Ne può scaturire danno cerebrale con conseguenti alterazioni delle capacità cognitive, della memoria e dell’equilibrio psichico. Per questo è necessario che il medico curante effettui sempre in queste persone lo screening per l’uso di alcol (BMJ 2015;350:h2344).

L’astinenza dagli alcolici poi resta assoluta per le donne gravide e per tutti coloro che guidano autoveicoli. Infine ricordiamoci che l’alcol è molto calorico: un bel bicchiere di vino ha lo stesso numero di calorie di una fetta di torta e contribuisce a dare sovrappeso

(BMJ 2015;350:h2390)

Le Apps per la Salute

L’uso di apparecchi mobili e portatili (smartphones) consente oggi di sviluppare Apps di due tipi: 1) quelle che incoraggiano stili di vita appropriati; 2) quelle che effettuano il monitoraggio di alcuni parametri (es. glicemia nel diabetico) e gli suggeriscono cosa effettuare per correggerli, gli fissano appuntamento per i controlli o addirittura li correggono (iniettando ad esempio insulina se la glicemia sale). Queste Apps sono ormai numerosissime (vedi NHS Choices Health Apps Library), ma bisogna ancora studiare il loro uso ottimale e i risvolti etici di tale uso.

(BMJ 2015;350:h2334 e h2336)