Come migliorare i comportamenti sociali

Il marketing sociale, ossia l’utilizzo di tecniche efficaci per migliorare i comportamenti delle popolazioni importate dal marketing commerciale, si avvale di vari strumenti quali:

  • i gruppi tra pari (ad esempio weight watchers, circolo dei diabetici, ecc.);
  • le interviste motivazionali. L’intervista serve per introdurre senza parere un messaggio di cambiamento. Ad esempio è oggi molto usato dai produttori di sigarette intervistare i fumatori per indurli a persistere o a cambiare la marca usata;
  • le telefonate di rinforzo. Ad esempio per sostenere l’aderenza al trattamento in alcune malattie croniche, per verificare la compatibilità tra farmaci, per ricordare la necessità di misurare e registrare la pressione arteriosa, ecc.;
  • messaggi lanciati nei net sociali, cinema e TV, attraverso dialoghi o situazioni (D: “Vuoi una sigaretta? R: No, grazie non sono così pazzo da fumare) e per i bambini uso dei cartoni animati più che di personaggi;
  • campagne informative istituzionali (alle scuole, al pubblico, nei presidi sanitari, ecc.).

Proposta di un Pronto Soccorso aperto a tutti e di facile accesso

Negli Stati Uniti un quarto circa di tutte le visite per problemi acuti avvengono al Pronto Soccorso (Schuur JD, Venkatesh AK. The growing role of emergency departments in hospital admissions. NEJM 367, 391-93, 2012) e anche in Italia l’affluenza cosiddetta impropria di pazienti ai Pronto Soccorso ospedalieri è alta. Malgrado gli sforzi fatti, questa inappropriatezza continua. Una soluzione potrebbe essere quella di affiancare al Pronto Soccorso un Poliambulatorio sempre attivo, ben attrezzato e gestito da medici territoriali, ai quali il triage del Pronto Soccorso possa inviare i codici bianchi. Se questi risultassero più gravi del previsto a giudizio del Poliambulatorio, potrebbero rientrare nel circuito del Pronto Soccorso. Si eviterebbero in tal modo casi di pazienti rifiutati dal Pronto Soccorso e poi risultati affetti da gravi patologie, senza intasare i Pronto Soccorso con pazienti impropri. Un reparto di osservazione breve ben dotato e una postazione di medici pronti a recarsi a domicilio (medici della continuità assistenziale) potrebbero completare questo sistema di accoglienza e protezione, così da offrire alla popolazione un punto di riferimento senza causare problemi di sovraffollamento ai Pronto Soccorso.

Ridisegno del Servizio Sanitario

Il Servizio Sanitario deve cambiare impostazione per far fronte alla crescente complessità e al costo della patologia acuta e cronica. Il primo passo è strategico: bisogna aumentare il valore dell’assistenza e ciò inizia dalle misure degli esiti e dei costi delle cure, con l’obiettivo di migliorarli continuamente e sempre soddisfacendo le necessità dei pazienti. Tra gli esiti bisogna considerare non solo quelli hard (ad esempio la mortalità), ma anche altri (quali l’entità della riammissione in Ospedale a 30 giorni dopo la prima dimissione, il ricorso al Pronto Soccorso a 30 giorni, la percentuale di pazienti che può essere dimessa al proprio domicilio) per gruppi di pazienti con certe patologie acute, aggiustati per il rischio relativo (RR), più gli outcomes specifici per la patologia (ad esempio la mobilità nei soggetti che hanno avuto ictus), outcomes funzionali o indici di riabilitazione (scala Rankin), che appartengono ai cosiddetti PROMS (patient-reported outcomes). A questo scopo vanno studiate le migliori tecniche di rilevamento dati (interviste telefoniche, altro metodo sperimentale), ma sempre con un atteggiamento rispettoso ed empatico verso il paziente, senza il quale nulla funziona.
Si tratta di una vera e propria scienza della raccolta dati, che va insegnata e continuamente sviluppata con adeguata ricerca. L’importante è cominciare a usare i sistemi di misura, giacchè sappiamo che i processi migliorano già perché si sa che vengono valutati. La metodologia di raccolta dati è importante: le checklist hanno in questo senso un ruolo determinante per dare completezza e ordine alle azioni svolte.
In sintesi ogni tipo di patologia acuta o cronica deve avere la lista di dati da raccogliere sua propria, personale specificamente incaricato di raccoglierli e analizzarli, una ricerca per migliorare questo fondamentale aspetto di misura degli outcomes e dei costi. Il miglioramento continuo dei sistemi di misura e della loro organizzazione (controllo post dimissione, telefonate di sostegno alla compliance terapeutica e alla riconciliazione farmacologia, ecc.) consente di ottenere dati sempre più utili sia per il benchmarking, sia per affinare gli standard di cura e di continuità terapeutica dopo la dimissione, ossia per allargare l’orizzonte dalla singola prestazione sanitaria all’intero ciclo di cura, ai percorsi migliori di diagnosi e cura e in definitiva all’accrescimento del valore delle cure per i pazienti e per la società.
(vedi anche Lee TH. Care redesign. A path forward for providers. NEJM 367, 466-72, 2012).

Ruolo delle Regioni (Spigolature)

Uno dei primi allarmi circa un Federalismo troppo spinto e costoso venne lanciato da Sartori su “Il Corriere della Sera” del 3 novembre 2007. Oggi credo che molti si siano accorti che le Regioni costano troppo (€ 49 miliardi l’anno), hanno un potere eccessivo (che ha ridotto troppo il potere dello Stato centrale), hanno un’invadenza politica pericolosa, particolarmente in sanità. Per questo molti oggi invocano un ripensamento del ruolo delle Regioni in Italia e più in generale del cosiddetto Federalismo.

Medici generalisti e specialisti

Poco fa ho pubblicato nella sezione pubblicazioni di politica sanitaria di questo blog il seguito dell’addendum 13 al mio libro: Medici generalisti e specialisti.