Selezione dei candidati a Medicina

Per selezionare coloro che vogliono iscriversi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia bisogna scegliere coloro che hanno attitudine a:

  1. prendersi cura dei pazienti
  2. migliorare continuamente le loro conoscenze
  3. amare la ricerca
  4. interagire con i pazienti e i sanitari

(Lubelski D. Medical school admission interview and licensing examination scores. JAMA 309, 1108, 2013)

La centralità del paziente

La medicina incentrata sul paziente viene definita dall’Institute of Medicine “L’assistenza rispettosa delle preferenze del paziente, dei suoi valori e necessità, che devono guidare il medico in tutte le sue azioni”.
Questa nuova visione della medicina può richiedere il ridisegno del servizio sanitario e include da un lato la modifica del modo di comunicare tra medico e paziente e dall’altro la valorizzazione del paziente come decisore delle pratiche di diagnosi e cura proposte dal medico. Anche l’esito del processo di cura cambia, giacchè valorizza il giudizio del paziente (soggettivo) rispetto a quello del medico (oggettivo).
Anche la Casa della Salute deve rispecchiare questa nuova impostazione; anche qui infatti la trasparenza e la piena consapevolezza delle scelte e dei risultati e il ruolo di controllo del paziente, unitamente alla sua responsabilizzazione nella cura, sono alla base del suo funzionamento e di nuovo deve essere valorizzato il modello teorico di Street et al secondo i quali “la comunicazione guarisce”.

(Naik AD. GOn the road to patient centeredness. JAMA Internal Medicine 173, 218-19, 2013)

Danni epatici da farmaci (Spigolature)

Negli USA circa metà dei casi di grave danno epatico sono provocati da farmaci, prodotti di erboristeria e integratori alimentari. Nel sito http://www.livertox.nih.gov sono riportate informazioni circa un migliaio di prodotti tossici.

(JAMA 308, 2073, 2012)

Nuovi criteri per la ricerca clinica

La medicina è molto cambiata negli ultimi decenni. Le patologie croniche sono molto più frequenti di quelle acute e sono spesso molteplici, le scelte diagnostiche e terapeutiche si sono allargate, si sta affermando la medicina personalizzata, basata cioè sulla risposta di ogni singolo paziente e non di popolazioni di pazienti. Anche i metodi di valutazione di efficacia degli interventi medici si sono evoluti e sta prendendo sempre più piede la misura di efficacia delle nuove cure in confronto ad altre cure in uso, piuttosto che il suo effetto contro il non-trattamento (cosiddetta ricerca di efficacia comparata – comparative-effectiveness research), condotta con metodologie opportune. Questa innovazione, unita alla ricerca dei risultati centrati sul paziente (patient-centered outcomes research) e a quelle basate sull’evidenza, sta cambiando completamente il modo di curare e i rapporti tra curante e paziente, giacchè è quest’ultimo in definitiva che deve giudicare il valore del trattamento che gli viene applicato.
In sintesi la ricerca clinica oggi ha senso solo se impostata con metodo scientifico e orientato a soddisfare i criteri di salute e benessere dei pazienti.

(Gabriel SE, Normand ST – Getting the methods right. The foundation of patient-centered outcomes research. NEJM 367, 787-90, 2012)

Studi sui tumori (Spigolature)

Nei topi con tumori è stato rilevato che il digiuno per 48 ore potenzia l’effetto della successiva chemioterapia perchè ne potenzia la capacità di determinare danno ossidativo. Nell’uomo sono in corso studi per valutare se è possibile sfruttare questo fenomeno.

(cfr Laviano A e Rossi-Fanelli F. Toxicity in chemotherapy – When less is more.
NEJM 366, 2319-20,2012)