Misurare i servizi sanitari

L’Institute of Medicine ha definito con 15 indicatori la qualità di un Servizio sanitario, e quindi la possibilità di confrontare i servizi. Ecco i parametri:

  1. Aspettativa di vita
  2. Misura del benessere soggettivo
  3. Sovrappeso e obesità
  4. Dipendenze (tabacco, alcol, ecc)
  5. Gravidanze non volute
  6. Livello di vita sociale (educazione, reddito, casa, qualità di acqua e aria, parchi, ecc)
  7. Servizi preventivi (screening, vaccinazioni, ecc)
  8. Accesso ai servizi di diagnosi e cura (liste di attesa, tickets)
  9. Sicurezza delle cure
  10. Diagnosi e cure basate sull’evidenza e appropriatezza
  11. Coinvolgimento dei pazienti e loro famigliari nella diagnosi e nelle cure
  12. Carico di spesa sui pazienti per la salute in rapporto al reddito
  13. Carico di spesa sulla collettività per la salute e l’assistenza sociale
  14. Coinvolgimento delle persone nel mantenimento e cura della loro salute
  15. Coinvolgimento della comunità nel mantenimento e miglioramento della salute

E’ lasciato ad ogni Servizio sanitario decidere i parametri singoli da usare per raggiungere questi 15 obiettivi. Questi permettono di porre fine all’auto-referenzialità degli attuali Servizi sanitari attraverso dati obiettivi.

(Institute of Medicine. Vital signs: core metrics for health and health care progress. 2015. http://www.iom.edu./coremetrics)

Costo dei nuovi farmaci

Il Tufts Center for Study of Drug Development ha calcolato che lo sviluppo di un nuovo farmaco costa all’industria 2,6 miliardi di dollari USA (http://csdd.tufts.edu/files/uploads/cost_study_backgrounder.pdf).

(Avorn J. The $2.6 Billion Pill – Methodologic and Policy Considerations. N Eng J Med 372;20: 1877-8)

Profitto ed etica

Il profitto è un buon servo ma un cattivo padrone.

(Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, 2013)
Camacho Laraña. Aggiornamenti Sociali. Agosto – Settembre 2015

Burn-out dei medici

Cresce il numero dei medici che lamentano burn-out, ossia quell’esaurimento mentale che dipende da eccessivo lavoro e perdita di autonomia professionale. E’ questo un indicatore di (scarsa) qualità del Servizio Sanitario Nazionale e le cause sono ben note: in particolare, è la marginalizzazione dei medici che il sistema ha generato che detiene la maggior responsabilità. Infatti la cattiva organizzazione del servizio è una causa importante di burn-out del personale sanitario (Shanafelt TD et al. Impact of organizational leadership on physician burnout and satisfaction. Mayo Clinic Proc 2015; 90: 432-40. http://dx-doi.org/10.1016/j.mayocp.2015.01.012)

(Lee Y et al. Burn-out in physicians. JR Coll Physicians Edinb 45, 104-7, 2015)

L’auto regolamentazione nella professione medica

L’auto regolamentazione è un requisito indispensabile alla professione medica, come lo è da secoli: significa che stabilire standard di educazione, condotta ed etica deve essere fatto dai medici e loro organizzazioni (come la Physician charter. http://www.abimfoundation.org) e non imposto dall’esterno, che spesso non conosce le necessità dei pazienti e dei medici.

Se ad esempio si assegnasse ai Medici di base un budget per paziente medio e per anno e li si lasciasse liberi di decidere avremmo risultati quotidianamente migliori a costi prefissati.

Oggi l’auto regolamentazione è a serio rischio per l’invadenza della politica e della burocrazia ma anche per lo scadimento dei medici, specie sul piano della motivazione.

(Chassin MR, Baker DW. Aiming higher to enhance professionalism. JAMA 313, 1795-96, 2015)