Un giorno in corsia migliora la governance in sanità

Uno dei problemi irrisolti in sanità è come far sì che chi decide (i vertici amministrativi) capiscano appieno le logiche e le necessità dei malati e degli operatori sanitari. Solo così si possono infatti evitare decisioni inutili o dannose.

Ad Ashville, North Carolina, è stato deciso e organizzato un deep immersion day degli amministratori, giornalisti e legislatori negli ospedali cittadini. Assistiti da alcuni medici, questi laici hanno vissuto dal di dentro i problemi dei vari servizi più impegnativi (pronto soccorso, chirurgia, ambulatori). Il risultato è stato molto positivo, giacché ne è derivato un cambiamento positivo delle scelte di questi laici e un’attenzione maggiore alle reali necessità dell’ospedale.

Questa esperienza si inquadra nel più grande capitolo del management by walking, secondo il quale i manager non restano chiusi nei loro uffici ma si spostano sistematicamente e frequentano di continuo le aree della produzione, interagendo con il personale per ascoltare la loro voce e condividere le decisioni da prendere. Una tecnica poco seguita, ma ricca di risultati positivi sul piano operativo, uno strumento di motivazione del personale, un modo per migliorare di continuo la qualità; in una parola, un modo migliore di esercitare la governance.

(Bock RW, Paulus RA. Immersion day Transforming governance and policy by putting on scrubs. NEJM 374, 1201-03, 2016)

L’aziendalizzazione della Sanità

In Italia ci siamo sforzati per anni di assimilare gli Ospedali alle Aziende, importandovi alcuni criteri organizzativi. Probabilmente abbiamo sbagliato di grosso, giacchè “l’ospedale è la più complessa organizzazione mai realizzata(Peter Drucker, NY University) ed è forse il caso che le Aziende imparino dall’Ospedale piuttosto che il contrario, importando anche, oltre e al di là del pareggio di bilancio, i valori che i professionisti sanitari perseguono, quali fiducia del paziente, comunicazione onesta e completa, trasparenza, valore salute sul lungo termine, priorità per l’interesse del paziente, scelte basate sull’evidenza scientifica anche nel management, aggiornamento permanente e motivazione del personale, sua valorizzazione umana e professionale, insegnamento ai più giovani, ricerca scientifica, rispetto e ascolto dei professionisti da parte dei vertici ospedalieri.

(Wiersinga WJ, Levi M. What other industries can learn from health care. JAMA Intern Med 176, 425-26, 2016)

L’attività fisica come medicina

La sedentarietà è responsabile di circa 5,3 milioni di morti premature l’anno nel mondo. E’ urgente che ogni medico valuti l’attività fisica di ogni paziente e la prescriva come una medicina se del caso. Non bastano però i suggerimenti generici. Come ogni terapia bisogna prescrivere il tipo di attività, la durata, la periodicità, il rilievo degli indicatori di compliance. Più di tutto bisogna che il paziente capisca bene la necessità di seguire queste prescrizioni e che il medico possa riscontrare la compliance dei pazienti alla prescrizione.

In allegato l’evidenza e i suggerimenti che ogni medico dovrebbe fornire ai suoi pazienti secondo la Sanità Britannica.

(1) UK Chief Medical Officer’s Guidelines 2011 – http:bit.ly/startactive
(2) Nunan D. Doctors should be able to prescribe exercise like a drug. BMJ 2016;353:i2468).

Personalmente ritengo che l’attività fisica migliore consista nel cammino veloce che impegni gambe e braccia (con o senza l’aiuto di bastoncini) o nel camminare in salita e nel ballo di ritmi medio-veloci per almeno 30 minuti al giorno 5 giorni la settimana. L’intensità dell’attività fisica deve essere tale da causare un aumento della frequenza cardiaca pari al 60% della frequenza massimale che si calcola con la seguente formula: 220-età in anni.

Physical activity benefits2

 

Il Compito del G7 2016

Il mondo di oggi deve affrontare il tema della sicurezza che include il terrorismo, le migrazioni e i cambiamenti climatici. Per avere successo gli Stati tutti devono collaborare per promuovere la salute, la stabilità sociale e l’equità, per prepararsi alle emergenze, per offrire un mondo più amichevole agli anziani e per innovare nel campo della salute. Questo è il fondamentale tema del G7 2016 di Ise – Shima in Giappone.

(Japan Global Health Working Group. Protecting human security: proposals for the G7 Ise – Shima Summit in Japan.- www.thelancet.com. 387, 2155 – 62, 2016)

 

 

Il peso corporeo

Alcuni recenti studi indicano che l’aumento di peso nel corso della vita si associa ad un aumento della mortalità per tumori o accidenti cardiovascolari, specie in soggetti con diabete di tipo2. Una importante regola di salute pubblica è quindi prevenire l’aumento di peso e incoraggiarne la diminuzione.

(BMJ 2016;353:i2433)