Le porzioni dei nostri pasti

La dimensione delle porzioni è uno dei fattori ambientali che agiscono sulle nostre abitudini alimentari. Più sono grandi più noi mangiamo o beviamo [1]. Se vogliamo ridurre il peso corporeo ricordiamoci che dobbiamo prima di tutto adottare porzioni piccole (o mezze porzioni). Anche in questo caso “la disponibilità è madre dell’uso”.

[1] Cohen DA, Story M. Mitigating the health risks of dining out: the need for standardized portion sizes in restaurants. AM J Public Health 104, 586 – 90, 2014)

La lotta al fumo di Tabacco (verso il Tobacco Endgame)

Premessa
Cardine della lotta al tabacco resta il divieto di fumare nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro, non solo perché esso protegge i non fumatori dal fumo passivo, ma perché ha mutato l’atteggiamento della popolazione nei confronti dell’uso di tabacco. Si è infatti passati da una società che considerava il fumo come un normale atto della vita di molti, imposto senza riguardo a tutti, ad una società consapevole che fumare è un comportamento di una parte della popolazione che in quanto dannoso deve rispettare i diritti dei non fumatori a non essere intossicati da sostanze nocive non presenti normalmente nell’ambiente e sprigionate da una minoranza di persone irrispettose della stragrande maggioranza della popolazione. Si è quindi capito che fumare non è atto normale della vita, è pratica sgradevole e dannosa per la salute e per l’ambiente, è irrispettosa dei diritti altrui: ognuno ha il diritto di non subire danni a causa di altri. Ecco perché l’azione più importante che io vedo è innanzi tutto la vigilanza continua e rigorosa perché la legge 3/2003 sia rispettata sempre e ovunque, cosa che oggi non accade. Una volta attuata la suddetta vigilanza, le azioni che io ritengo importanti, in ordine di tempo, sono le seguenti:

1° Passo – Decisioni del Governo Centrale

– Informazione scientifica continua (Ministero in TV) sui danni di salute e ambientali e Marketing sociale (Ministero) per il contrasto all’azione delle Multinazionali
Health in all policy (tutti gli Atti di governo devono essere volti a non nuocere alla salute pubblica)
Tobacco Endgame – inizio di un percorso non più di resistenza all’azione dei produttori di tabacco, ma di estirpa zione definitiva del fumo entro 10-20 anni con determi nazione massima (Gruppo di consulenza al Governo!)

2° Passo

  • Impegno a favore dei giovani: prevenzione dell’iniziazione nei giovanissimi
    (Scuole Medie) lavori dei ragazzi su scienze
    (salute e ambiente, agricoltura) con lotta al conformismo a modelli sociali strumentali e all’aggressiva azione dei produttori. Esempio:
    Alleanza dei Demoni (Gruppo Forest) It is your choice
    Trattato Transatlantico, appoggiato da Juncker che già aveva tentato di portare i farmaci sotto il Direttorato del Mercato, anziché della Sanità
  • Proibire la pubblicità occulta del tabacco:
    – film ove si fuma mettere warnings o fumo solo per ruoli negativi o altro
    – sport no abbigliamento Marlboro o simile
    – contrasto al lobbismo sul fumo

3° Passo

Far cessare l’inquinamento ambientale da mozziconi (rete di alleanza dei Comuni virtuosi)

4° Passo

Estendere i divieti di fumo in ambiti assembrati (gazebo fuori dai locali, stadi, cinema e teatro all’aperto), negli ambiti sportivi, sanitari e scolastici, nelle stazioni, cortili interni e colonnati, etc. ed esercitare continuo controllo.
Divieto nei parchi di ogni grado (pericoli di incendio)
Divieto di fumo in auto (causa di incidenti oltre al danno ai trasportati per fumo di terza mano cioè da tossici non volatili)

5° Passo

Aumentare progressivamente le accise sul tabacco per finanziare le iniziative di contrasto

 

Scienza e opinione: il latte

Il latte è da sempre considerato un buon alimento, e molti ritengono che esso sia una buona sorgente di proteine e di calcio, e quindi utile a prevenire le fratture ossee. Purtroppo l’evidenza scientifica di queste affermazioni manca. Anzi Michaëlsson e coll (BMJ 2014;349:g6015) prospettano l’ipotesi che il latte aumenti lo stress ossidativo a causa del D-galattosio in esso contenuto. Tuttavia anche in questo caso mancano solide evidenze scientifiche. La conclusione è che molto di quanto oggi crediamo nel campo dell’alimentazione è più opinione che scienza.

(BMJ 2014;349:g6205)

Prevarranno gli interessi industriali sulla salute pubblica?

Il Trattato Transatlantico (USA-Unione Europea) sul commercio e gli investimenti è un grave pericolo per la salute pubblica. Il Trattato include anche la Sanità e prevede una competizione per tutti i servizi che rischia di travolgere i Servizi Sanitari nazionali, con perdita di almeno 1 milione di posti di lavoro in USA e Europa, seri rischi per la sicurezza alimentare e per l’uso di pesticidi (assai meno limitato in USA), meno riguardo alla già lacunosa tutela ambientale dell’industria, riduzione del principio di precauzione (che cerca di opporre la salute pubblica e l’integrità ambientale agli interessi dei gruppi organizzati). Anche il costo dei farmaci risulterà maggiore e verranno rinforzati i diritti proprietari dell’industria farmaceutica, specie quella americana che preme fortemente in tal senso sul Governo USA: ciò porterà ad una maggior spesa per i Servizi Sanitari nazionali e quindi a restrizioni in altri ambiti di prevenzione, cura e riabilitazione. La cosa più grave è che il Trattato consentirà alle Multinazionali di citare in giudizio presso Tribunali Sopranazionali gli Stati che emanano leggi che proteggono la salute pubblica, se dannose per gli interessi economici delle Multinazionali stesse (il primo esempio è quello della Philip Morris contro il Governo australiano), capovolgendo quella che oggi è la tendenza europea.

Se non vogliamo in definitiva che gli interessi economici delle società prevalgano sulla salute dei popoli dobbiamo bloccare questa “Transatlantic Trade and Investment Partnership” le cui trattative continuano in segreto e che dovrebbero concludersi entro il 2015.

(BMJ 2014;349:g6532)

L’alleanza dei “demoni”

I lobbisti inglesi del fumo (il gruppo Forest diretto da Simon Clark) hanno promosso l’alleanza dei produttori di tabacco con l’industria dell’alcool e del fast food per coinvolgerli in una campagna denominata “Mangia, Bevi, Fuma e Svappa come ti piace: è una tua libera scelta” che vuole far fronte alle iniziative promosse dai tutori della salute pubblica di cui si cominciano a sentire gli effetti.

(BMJ 2014;349:g6618)