La salute è anche una responsabilità personale

Il mantenimento della salute e quindi la prevenzione della malattia non è solo compito del Servizio Sanitario Nazionale, ma è anche una responsabilità personale. In Gran Bretagna cominciano i primi provvedimenti che applicano questo principio. NHS Harrogate and District Clinical Commissioning Group ha annunciato lo scorso ottobre 2016 che gli interventi chirurgici nei fumatori e negli obesi (BMI  > 30) verranno posposti di 6 mesi perché i pazienti in oggetto possano partecipare al programma di disassuefazione e a quello della correzione dell’obesità rispettivamente.

BMJ 2016;355:i5499

I pericoli dell’obesità infantile

In un grande campione di adolescenti è stato visto che l’obesità in età giovanile si associa ad un aumento della mortalità (soprattutto da patologia cardiovascolare) nell’età adulta.

Questo dato impone alle famiglie e soprattutto alle mamme di nutrire i loro bambini con cibi salutari e di evitare che essi acquistino un peso corporeo superiore ai limiti fisiologici, obiettivo che si raggiunge evitando di alimentarli con cibi confezionati e bibite zuccherate (molto ricchi di calorie) e/o offrendo loro troppo cibo, evitando i fuori-pasti e incoraggiandoli ad un sistematico movimento muscolare (attività fisica sostenuta). Il bambino grasso non è sano.

Twig G et al. Body Mass Index in 2,3 million adolescents and cardiovascular death in adulthood. New Engl J Med 374, 2430-52, 2016.

Il Piano Inglese di Contrasto (?) all’Obesità Infantile

Il governo inglese ha emanato un deludente piano per la lotta all’obesità e sovrappeso infantile, che nel Regno unito colpisce 1/3 dei bimbi di 3 – 15 anni di età. Nulla viene proposto per eliminare la promozione di cibi non salutari nei supermercati, nei ristoranti, nei social media e in TV, che continua pertanto come prima e che è una causa primaria del cattivo modo di alimentarsi dei bambini. È quindi molto verosimile che l’obesità infantile non trovi alcun freno, che il governo continui a spendere per il trattamento di obesità e diabete più di quanto spende per la polizia, vigili del fuoco e la giustizia messi insieme, che la nuova generazione continui a subire importanti danni alla salute.

Però non vengono disturbati gli interessi economici che ruotano intorno al problema. Lo stesso accade da noi.

The Lancet. UK Government won’t step up to the plate on childhood obesity. Lancet 388, 841, 2016.

Ridurre le porzioni di cibi e bevande

In Italia si cominciò a parlare di piccole porzioni di cibo come contrasto all’obesità durante il Convegno di Milano dei Ministri Europei della Salute nel settembre 2003, durante il semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea. All’epoca molti derisero la nostra proposta. Oggi la Cochrane Review ha dimostrato che le persone consumano più cibo e bevande quando si offrono loro porzioni elevate o si impiegano stoviglie di larga misura. Il ritorno alle piccole porzioni di qualche decennio fa riduce del 12-16% l’energia assunta dagli Inglesi adulti e molti organismi raccomandano oggi queste strategie per combattere l’obesità, offrendo anche suggerimenti sui modi per attuarle.

(BMJ 2015;351:h5863)

 

Epigenetica e obesità

L’epigenetica (ossia la funzione dei geni che viene modificata da fattori ambientali e che può essere trasmessa ai figli) spiega come la dieta obesogenica comporti nei figli comportamenti non salutari (dieta inappropriata) molto difficili da modificare con il solo counselling e senza farmaci efficaci.

(Hawkes N. Solving the mystery of health inequality. BMJ 2015;350:h3389).