Antiaggreganti e fumo di tabacco

La prevenzione secondaria con antiaggreganti piastrinici è fondamentale in persone che hanno avuto incidenti cardiovascolari (infarto miocardico, ischemia cerebrale), ma nei fumatori la terapia è meno efficace nel ridurre il rischio di recidive. Gli antiaggreganti più recenti (prosugrel o ticagrelor) tuttavia non sembrano risentire dello stato di fumatore, ma sembrano comportare nei fumatori un rischio lievemente maggiore di complicazioni emorragiche. Al fine di utilizzare al meglio questi nuovi farmaci, sono pertanto urgentemente necessari nuovi studi clinici.

(Hirschl M. Smoking status and the effects of antiplatelet drugs. BMJ 2013; 347: f5909)  

Importanza di alcuni fattori sul rischio di salute

L’influenza sul numero di morti e sul carico di malattia di alcuni modi di vivere e di nutrirsi sono riportate nelle due tabelle seguenti. Si nota che il fattore più pericoloso è l’ipertensione arteriosa, ma il fumo di tabacco viene subito dopo.Scansione0006(N Engl J Med 369;10 – September 5, 2013)

La citisina per smettere di fumare

Fino ad una cinquantina di anni or sono, a partire dal secolo XIX e tuttora nei Paesi dell’Est, si usava in Europa la citisina (alcaloide della pianta Cytisus Laburnum con alte affinità per i recettori della nicotina) per smettere di fumare: in commercio esiste oggi un farmaco (Tabex Sopharma, prodotto in Bulgaria) che viene somministrato per 3-4 settimane e che, valutato scientificamente, si è dimostrato altrettanto efficace dei più noti farmaci disponibili sul mercato (sostituti nicotinici, bupropione, clonidina) e sostanzialmente innocuo. La citisina ha il grande merito di costare poco (100 compresse costano $ 31,20.= inclusa la spedizione). Sarebbe auspicabile che venissero finanziati dagli Stati ulteriori studi controllati indipendenti per mettere sul mercato un composto che potrebbe avere un ruolo importante in una seria iniziativa anti-fumo.

Check-up per tutti in UK

Il governo inglese ha stabilito di effettuare un check-up su tutti i cittadini di età compresa tra 40 e 75 anni per prevenire morbilità e mortalità evitabili. Il controllo verifica ipertensione, fumo, ipercolesterolemia, obesità, inattività fisica, dieta inappropriata e consumo di alcolici. Si prevede di effettuare un counselling per ridurre i fattori di rischio e quindi per evitare complicazioni evitabili. E’ questo lo stesso programma che da oltre 10 anni l’Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue onlus offre ai propri iscritti nel momento in cui si presentano al Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano. Le ripetute visite al Centro, inoltre, consentono al donatore di essere seguito nel tempo e indirizzato verso stili di vita, indagini o terapie adatte a meglio proteggere il suo stato di salute.

(Editorial. Government’s plans for universal health checks for people aged 40-75. BMJ 2013; 347; f4788).

Smettere di fumare con la sigaretta elettronica

L’Istituto Nazionale inglese per la salute e l’eccellenza delle cure (NICE) ha stabilito di mutare rotta nella lotta al fumo: oltre a invitare i fumatori a smettere di fumare, esso raccomanda oggi per i fumatori che non riescono a smettere di colpo di usare quei prodotti autorizzati che contengono nicotina per sostenere il loro sforzo. Si tratta di una temporanea strategia di riduzione del danno che va considerata come seconda scelta rispetto alla cessazione secca, ma che non è dannosa per la salute ed è sempre preferibile al fumo di tabacco. Tra questi prodotti sostitutivi va considerata anche la sigaretta elettronica, anche se la sua validazione ufficiale non è ancora avvenuta. L’uso di tutti i sostituti di nicotina resta giustificato comunque solo se usato come ausilio per smettere di fumare, giacchè la nicotina è a tutti gli effetti una droga.

(BMJ 2013;346:f3663)