La (cattiva) regola del 50%

Nell’ipertensione (come nel diabete) si rileva nella pratica che vige la “regola del 50%”: infatti metà dei pazienti ipertesi non sa di esserlo, metà di quelli che lo sono non si cura, e in metà di questi ultimi la pressione arteriosa non è ben controllata.

(Clark CE, McManus R. The use of highly structured care to achieve blood pressure targets. BMJ 345, 8, 2012)

Impulse marketing (Spigolature)

Si tratta di una strategia di vendita che sfrutta la debolezza, la stanchezza, la distrazione del consumatore nei supermercati. La collocazione di cioccolato o dolci vicino alla cassa (o al termine degli scaffali) è un esempio tipico, ed il consumo di questi prodotti in queste collocazioni strategiche aumenta fino a 5 volte. Tutto ciò può costituire un pericolo per la salute pubblica, e contribuire ad aumentare il rischio di obesità e diabete. Per questo vanno al più presto applicati rimedi a questo rischio per la salute pubblica, cominciando a far sì che questo tipo di prodotti venga collocato in scaffali non molto evidenti.

(Cohen DA and Babey SH. A Risk Factor for Obesity and Chronic Disease. N Engl J Med 2012; 367:1381-83, 2012)

Il diabete è in aumento (Spigolature)

La prevalenza del diabete di tipo 2 nel mondo è in continuo aumento e oggi colpisce più di un quarto delle persone che hanno più di 65 anni. Tra le cause principali l’alimentazione eccessiva, sia in termini assoluti di calorie ingerite, sia in termini qualitativi (eccesso di grassi e specie di acidi grassi trans e di zuccheri nella dieta). L’eccessivo apporto calorico unito all’insufficiente movimento fisico sono fattori che possono essere corretti. Questi interventi sono ormai urgenti anche nel nostro Paese, ove le persone in sovrappeso sono il 35,6% e quelle obese il 10,3%, valori che aumentano con l’età, nel genere maschile e nelle regioni meridionali (Basilicata 41% di sovrappeso, 12,7% di obesità).

(Polonsky KS. The past 200 years in diabetes. NEJM 367, 1332-40, 2012 1° Country Report Italia 2013 – Italian health policy brief, Anno III, Feb 2013)

Il prediabete di tipo 2

Il nostro Servizio Sanitario non finanzia alcune attività che hanno dimostrato di prevenire la insorgenza di costose patologie croniche. Ad esempio, è stato dimostrato che l’organizzazione di persone con prediabete in gruppi che, sotto la guida di un istruttore, seguono corsi di ginnastica e movimento muscolare, consente di ritardare o evitare la comparsa di diabete conclamato in un’alta percentuale di persone. In USA ciò ha indotto una parte della assicurazioni malattia a sostenere le spese di questo intervento. Sarebbe auspicabile che ciò accadesse anche in Italia, ove pure la prevalenza del diabete e del prediabete è in aumento. Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica dell’età medio-avanzata, determina serie complicanze e costa molto al Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto quando la glicemia non è ben controllata. La prevenzione e la cura del diabete in fase precoce è quindi un investimento che non deve più essere ritardato.

Girolamo Sirchia

(Fradkin J.E. et al. What’s preventing US from preventing Type 2 diabetes? NEJM 367, 1177-79, 2012)

L’impegno della città di New York per la salute pubblica

La principale causa di obesità è costituita dall’aggressivo marketing dei produttori di alimenti: oggi la disponibilità di cibo altamente calorico, facile da consumarsi, poco costoso, appetitoso e reclamizzato, induce le persone a consumare tra 200 e 600 calorie giornaliere più del necessario, con conseguente aumento del peso corporeo e del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e morte prematura.
Il tentativo di indurre i produttori a ridurre la loro azione ha avuto scarso successo in quanto ciò ridurrebbe i loro guadagni. Maggior successo si può ottenere coinvolgendo i produttori perché producano cibi più sani e informando ampiamente il pubblico sulla necessità di curare l’alimentazione. Queste azioni sono state effettuate nella città di New York attraverso il suo Dipartimento per la Salute e Igiene Mentale per ridurre l’uso di grassi trans, di sodio in eccesso, di eccessive porzioni di cibo e di bibite zuccherine. Oltre a migliorare l’alimentazione la Giunta del Sindaco Bloomberg ha anche agito per contrastare il fumo e dal 2002 ad oggi si è registrato una diminuzione del consumo di tabacco del 35% con un conseguente aumento di attesa di vita alla nascita di 2,4% anni.

(Farley TA. The role of government in preventing excess caloric consumption. The example of New York City. JAMA 308, 1093-94, 2012)