La sigaretta elettronica

L’OMS e la British Medical Association hanno dichiarato che la innocuità della sigaretta elettronica (e-sigaretta) e la sua capacità di aiutare i fumatori a smettere non sono dimostrate. Alcuni studi inoltre indicano che la e-sigaretta rilascia alcune sostanze tossiche (polveri ultrasottili, glicolpropilenico, nitrosamina, nicotina inclusi alcuni carcinogeni come benzene, piombo e nickel). Inoltre la quantità di nicotina può variare da lotto a lotto e può non corrispondere al valore dichiarato. Per questo l’OMS nel luglio 2014 ha chiesto ai produttori di rendere migliore la produzione di e-sigarette, proibendo di vantare proprietà non dimostrate e vietandone la vendita ai minori di 18 anni e l’uso nei locali chiusi. Peraltro vi sono voci discordanti su questi suggerimenti che sottolineano come la e-cigaretta sia uno strumento di riduzione del danno. La Parlamentare europea laburista Linda McAvan, che ha collaborato alla realizzazione della Direttiva Europea sui Prodotti del Tabacco approvata nel febbraio 2014, ha sottolineato con forza la urgente necessità che i produttori di tabacco e di suoi sostituti cessino con le buone o con le cattive di centrare i loro obiettivi sui giovani e di usare ogni trucco utile a questo fine.

(BMJ 2014;349:g6444)

Suggerimenti per il personale sanitario

Il ruolo dell’infermiere nella cura del paziente sta molto crescendo. Questo ruolo è importante che cresca non solo in ambito tecnico, ma anche nella relazione con i pazienti e con i famigliari. Barbara Lewis, esperta di comunicazione in sanità e membro della Commissione di Consulenza della Kaiser Permanente in California ha fondato la Joan family bill of rights and responsibilities e emanato delle raccomandazioni riportate nella tabella seguente.
Queste ed altre iniziative rivolte a medici e sanitari non medici sono il modo di rendere la sanità migliore tecnicamente e più umana.

(BMJ 2014;349:g6022)

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L’importanza delle vaccinazioni

Le vaccinazioni restano oggi uno dei più efficaci e convenienti strumenti di prevenzione della malattie infettive. Stupisce quindi che esistano gruppi di opinione che contrastano questa pratica, spesso basandosi su opinioni e credenze non dimostrate che ingenerano timori nella popolazione. La figura riporta i progressi compiuti dalle vaccinazioni USA nei 50 anni passati.

(Schwartz JL e Mahmoud A. A half-century of presentation. The Advisory Committee on Immunization Practices. NEJM 371, 1953-56, 2014)

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Le porzioni dei nostri pasti

La dimensione delle porzioni è uno dei fattori ambientali che agiscono sulle nostre abitudini alimentari. Più sono grandi più noi mangiamo o beviamo [1]. Se vogliamo ridurre il peso corporeo ricordiamoci che dobbiamo prima di tutto adottare porzioni piccole (o mezze porzioni). Anche in questo caso “la disponibilità è madre dell’uso”.

[1] Cohen DA, Story M. Mitigating the health risks of dining out: the need for standardized portion sizes in restaurants. AM J Public Health 104, 586 – 90, 2014)

La lotta al fumo di Tabacco (verso il Tobacco Endgame)

Premessa
Cardine della lotta al tabacco resta il divieto di fumare nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro, non solo perché esso protegge i non fumatori dal fumo passivo, ma perché ha mutato l’atteggiamento della popolazione nei confronti dell’uso di tabacco. Si è infatti passati da una società che considerava il fumo come un normale atto della vita di molti, imposto senza riguardo a tutti, ad una società consapevole che fumare è un comportamento di una parte della popolazione che in quanto dannoso deve rispettare i diritti dei non fumatori a non essere intossicati da sostanze nocive non presenti normalmente nell’ambiente e sprigionate da una minoranza di persone irrispettose della stragrande maggioranza della popolazione. Si è quindi capito che fumare non è atto normale della vita, è pratica sgradevole e dannosa per la salute e per l’ambiente, è irrispettosa dei diritti altrui: ognuno ha il diritto di non subire danni a causa di altri. Ecco perché l’azione più importante che io vedo è innanzi tutto la vigilanza continua e rigorosa perché la legge 3/2003 sia rispettata sempre e ovunque, cosa che oggi non accade. Una volta attuata la suddetta vigilanza, le azioni che io ritengo importanti, in ordine di tempo, sono le seguenti:

1° Passo – Decisioni del Governo Centrale

– Informazione scientifica continua (Ministero in TV) sui danni di salute e ambientali e Marketing sociale (Ministero) per il contrasto all’azione delle Multinazionali
Health in all policy (tutti gli Atti di governo devono essere volti a non nuocere alla salute pubblica)
Tobacco Endgame – inizio di un percorso non più di resistenza all’azione dei produttori di tabacco, ma di estirpa zione definitiva del fumo entro 10-20 anni con determi nazione massima (Gruppo di consulenza al Governo!)

2° Passo

  • Impegno a favore dei giovani: prevenzione dell’iniziazione nei giovanissimi
    (Scuole Medie) lavori dei ragazzi su scienze
    (salute e ambiente, agricoltura) con lotta al conformismo a modelli sociali strumentali e all’aggressiva azione dei produttori. Esempio:
    Alleanza dei Demoni (Gruppo Forest) It is your choice
    Trattato Transatlantico, appoggiato da Juncker che già aveva tentato di portare i farmaci sotto il Direttorato del Mercato, anziché della Sanità
  • Proibire la pubblicità occulta del tabacco:
    – film ove si fuma mettere warnings o fumo solo per ruoli negativi o altro
    – sport no abbigliamento Marlboro o simile
    – contrasto al lobbismo sul fumo

3° Passo

Far cessare l’inquinamento ambientale da mozziconi (rete di alleanza dei Comuni virtuosi)

4° Passo

Estendere i divieti di fumo in ambiti assembrati (gazebo fuori dai locali, stadi, cinema e teatro all’aperto), negli ambiti sportivi, sanitari e scolastici, nelle stazioni, cortili interni e colonnati, etc. ed esercitare continuo controllo.
Divieto nei parchi di ogni grado (pericoli di incendio)
Divieto di fumo in auto (causa di incidenti oltre al danno ai trasportati per fumo di terza mano cioè da tossici non volatili)

5° Passo

Aumentare progressivamente le accise sul tabacco per finanziare le iniziative di contrasto