A sorpresa, con un emendamento alla legge Carrozza sulla scuola, è passata una norma che contrasta palesemente con il bene comune degli Italiani, ossia con la salute pubblica.
Il Senatore Galan, infatti, ha proposto ed ottenuto che la norma approvata con il precedente decreto sull’IVA e sul lavoro, che prevedeva il divieto assoluto di pubblicità e di uso nei locali pubblici chiusi e nei luoghi di lavoro della sigaretta elettronica, venisse in parte abolito. Così si potrà reclamizzare il fumo delle e-sigarette e soprattutto sarà possibile fumarle ovunque. Pessimo provvedimento, per almeno due motivi:
1) si ripristina il concetto che è lecito fumare nei luoghi pubblici (cosa che era finalmente sparita)
2) si concede un’eccezione alla legge di tutela dei non fumatori dal fumo passivo. La sigaretta elettronica infatti, se usata con la nicotina, la diffonde nell’ambiente insieme ad altre sostanze e quindi chi è presente è costretto a respirarle.
Premetto che non sono contrario all’e-sigaretta, se usata ai fini di surrogato per smettere di fumare, e se assoggettata alle stesse regole delle sigarette usuali. Ma qui si tratta di ben altro. Qui si intravvede sullo sfondo un accordo sotterraneo tra chi ha votato la norma e i produttori di sigarette elettroniche, tra i quali vanno annoverate anche alcune multinazionali del tabacco. Che sia un modo per vanificare la lotta contro il fumo e in particolare la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 (Protezione della salute dei non fumatori dal fumo passivo nei luoghi di lavoro e nei locali pubblici chiusi)? E quali possono essere i motivi per cui si favoriscono così tanto i produttori di e-sigarette e di tabacco? Si tratta, come ha detto Galan, di rispettare i principi del liberalismo che lo ispirano? Oppure vi sono altri motivi? Non so rispondere. So però che un Parlamento che approva un simile provvedimento (e che poco prima aveva approvato una enorme tassazione sulle e-sigarette) è come minimo poco coerente (sembra la gara a chi fa peggio) e acuisce la sfiducia che gli Italiani già provano verso le Istituzioni.
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Incentivi e disincentivi per la salute
Il Patient Protection and Affordable Care Act (ACA) in USA consente che ai dipendenti fumatori le assicurazioni sanitarie applichino maggiorazioni di prezzo fino al 50%, a meno che essi si impegnino in programmi di cessazione del fumo.
(Madison K et al. Smoking, obesity, health insurance and health incentives in the Affordable Care Act. JAMA 310, 143-144, 2013)
Per un maggior valore delle cure
Anche se le linee guida (formulate in base a dati oggettivi provenienti dalla ricerca medica) sono di indubbio valore per praticare una medicina basata sull’evidenza, è altrettanto vero che ogni paziente ha caratteristiche sue proprie che influenzano il risultato e il valore di quelle pratiche. Per questo è necessario effettuare una personalizzazione delle cure, cioè utilizzare dati che ci permettono di praticare solo cure di alto valore per quel singolo paziente, evitando cure che hanno scarso beneficio, e condividendo queste scelte con il paziente stesso. L’uso della cartella elettronica ci si attende possa consentire una più facile valutazione delle cure utili, rispetto a quelle meno utili e che comportino più rischi che vantaggi. Questo tipo di medicina personalizzata potrà sperabilmente consentire una pratica medica più efficace e condivisa, che riduce le cure inutili da un lato (eccesso di cure) e la insufficienza di cure dall’altro con i relativi danni umani ed economici.
(Kerr EA, Hayward RA. Patient-centered performance management. Enhancing value for patients and health-care systems. JAMA 318, 137-138, 2013)
L’ictus ischemico
Il trattamento precoce dello Stroke ischemico con rtPA (attivatore del plasminogeno) per via endovena si è dimostrato efficace per il trattamento di selezionati pazienti che hanno ictus ischemico, a condizione che l’infusione endovenosa avvenga entro 3 ore e il paziente venga curato presso Ospedali esperti. E’ necessario che la popolazione conosca queste possibilità così da comportarsi in modo da aiutare al massimo i numerosi cittadini che vengono colpiti da questa patologia. Per questo l’AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) della Regione Lombardia ha pubblicato l’accluso depliant che tutti noi dobbiamo leggere.
L’infezione da HCV
Il CDC americano raccomanda che tutti coloro che risultano positivi al test per HCV vengano sottoposti a monitoraggio per HCV-RNA, anche perché oggi disponiamo di associazioni terapeutiche capaci di liberare il paziente dall’infezione in alta percentuale di casi, prevenendo così gravi complicazioni.
(BMJ 309, 2545, 2013)
