Vitamina C e calcolosi renale

L’assunzione di Vitamina C ad alte dosi per lungo tempo aumenta negli uomini il rischio di calcolosi renale da ossalati. Infatti la Vitamina C viene escreta dal rene immodificata e sotto forma di ossalato. Dato che l’uso di Vitamina C come supplemento non sembra aver nessuna indicazione clinica, è consigliabile evitarne l’assunzione specialmente negli uomini che hanno una storia di calcolosi renale.

(Thomas LDK et al. Ascorbic and supplements and kidney stone incidence among men: a prospective study. JAMA Intern Med, 173, 386-88, 2013; Fletcher RH. The risk of taking ascorbic acid. Idem p. 388-89).

Attenzione all’ipoglicemia iatrogena

I soggetti diabetici in trattamento devono stare attenti a non incorrere in episodi di ipoglicemia, che sono più frequenti di quanto si pensi. L’ipoglicemia è un evento pericoloso: può essere causa di incidenti, perdita del lavoro, situazioni debilitanti, complicanze cliniche.

L’ipoglicemia da insulina è responsabile di circa ⅓ di tutti gli accessi di adulti anziani al Pronto Soccorso in USA, ma ricordiamoci che anche gli ipoglicemizzanti orali possono essere causa di ipoglicemia.

Aspartame

Il 10 dicembre 2013 l’EFSA (European Food Safety Authority) ha concluso che l’aspartame e i suoi metaboliti alle dosi utilizzate sono privi di effetti dannosi per l’uomo.

(eufic@eufic-org)

La citisina per smettere di fumare

Fino ad una cinquantina di anni or sono, a partire dal secolo XIX e tuttora nei Paesi dell’Est, si usava in Europa la citisina (alcaloide della pianta Cytisus Laburnum con alte affinità per i recettori della nicotina) per smettere di fumare: in commercio esiste oggi un farmaco (Tabex Sopharma, prodotto in Bulgaria) che viene somministrato per 3-4 settimane e che, valutato scientificamente, si è dimostrato altrettanto efficace dei più noti farmaci disponibili sul mercato (sostituti nicotinici, bupropione, clonidina) e sostanzialmente innocuo. La citisina ha il grande merito di costare poco (100 compresse costano $ 31,20.= inclusa la spedizione). Sarebbe auspicabile che venissero finanziati dagli Stati ulteriori studi controllati indipendenti per mettere sul mercato un composto che potrebbe avere un ruolo importante in una seria iniziativa anti-fumo.

Attenzione ai farmaci negli anziani

Bisogna che i medici considerino più spesso l’opportunità di interrompere la somministrazione di alcuni farmaci nei soggetti anziani in trattamento da molto tempo. Infatti è sempre più evidente che anche farmaci tollerati bene a lungo possono ad un certo momento determinare effetti avversi anche gravi. Negli anziani, in particolare, il medico deve sempre rivedere periodicamente il regime terapeutico al fine di semplificarlo o magari sostituire alcuni farmaci. Recente il caso degli inibitori di pompa protonica per trattare il reflusso gastroesofageo e l’ulcera peptica, che se usati a lungo aumentano il rischio di infezioni, di fratture ossee e di mortalità. Mai come in questi casi “less is more “ (meno è più e meglio).

(Maggio M. et al. Proton pump inhibitors and risk of 1-year mortality and rehospitalization in older patients discharged from acute care hospitals.  JAMA 173, 518-523, 2013)