Pochi zuccheri ai bambini

I dati suggeriscono che l’ingestione di cibi dolci nella prima infanzia promuove la predilezione per i cibi e le bibite dolci nelle età successive. Per questo non bisogna indulgere con alimenti dolci ai bambini.

I bambini devono mangiare solo ai pasti, ingerire porzioni moderate con almeno la metà dei cibi sotto forma di frutta e verdura, evitare i cibi confezionati e quelli dolci o dolcificati. Solo così essi possono nutrirsi in modo sano ed evitare patologie serie come obesità e diabete o carenze di importanti nutrienti.

Per dimagrire

Per calare di peso bisogna abolire i carboidrati nella dieta.

(Diabetes Care 2014,doi:10.2337/dc13-2900)

Aggiungete poco zucchero

L’aggiunta di zucchero in misura maggiore del 15% delle calorie assunte giornalmente (50 g di zuccheri al dì) sembra essere un fattore indipendente di rischio aggiuntivo per alcune malattie croniche quali cardiovasculopatie, diabete, cirrosi epatica, demenza, obesità.

Attenzione quindi alle bevande zuccherate (succhi di frutta, bibite gassate dolci) e ai dolciumi di ogni tipo: meno ne assumete e meglio è.

Troppo zucchero ci rende non solo grassi, ma anche malati.

(Schmidt LA. New unsweetened truths about sugar. JAMA Intern Med. 174, 525-26,2014)

Attenti al sale

Troppo sale nella dieta [più di 5g (1 cucchiaino da tè) al giorno] è dannoso, giacchè aumenta la pressione arteriosa e le sue conseguenze sull’apparato cardiovascolare (ictus, ischemia cardiaca). Il sale è spesso “invisibile”, giacchè contenuto nel cibo dei ristoranti e in quello confezionato. La raccomandazione è di evitare per quanto possibile di ricorrere a questo tipo di alimentazione e di cucinare cibi freschi.

Cause dell’obesità

Il consumo di cibi fritti 4 o più volte la settimana raddoppia l’effetto sul peso corporeo nei soggetti con alto rischio genetico di obesità, a dimostrazione che obesi si rischia di diventare quando i fattori genetici si associano a fattori ambientali (alimenti molto calorici, stress, vita sedentaria, carenza di sonno). La genetica dell’obesità è assai complessa: almeno 15 geni ma anche microdelezioni cromosomiche sostengono questa complessità:   la predisposizione all’obesità si manifesta in qualche caso come interferenza sui meccanismi di controllo cerebrali sull’appetito. Differenti tipi di obesità richiedono differenti approcci terapeutici: nei grandi obesi, ad esempio, le terapie mediche e il cambiamento degli stili di vita servono poco, ed è meglio ricorrere direttamente alla chirurgia bariatrica. Ciò indica anche che responsabilizzare il paziente per la sua obesità può essere sbagliato e che ogni caso va considerato individualmente, in attesa che la ricerca faccia più luce su questa complessa sindrome oggi epidemica.

Blakemore AIF, Buxton JL. Obesity, genetic risk, and environment. (BMJ 2014; 348: g1900)