Per una vita in salute: mangiare meno e muoversi di più

Il rischio di cancro può essere ridotto attraverso l’eliminazione del fumo, le vaccinazioni/trattamenti per le infezioni da virus oncogeni (HCV, HPV), la protezione dal sole e l’attività fisica. Quest’ultima, da sola o associata a riduzione del peso corporeo se elevato, riduce del 30% il rischio di tumori secondo il World Cancer Research Fund.

Non sono ancora chiare le ragioni di questa associazione tra tumori e inattività fisica/eccesso ponderale, né quanto debba essere l’attività fisica necessaria a prevenirli: per il tumore del colon sembra sia necessaria un’attività fisica moderata o intensa per tutta la vita.

L’attenzione del mondo medico è oggi centrata su un’attività fisica regolare e di lunga durata, possibilmente in programmi strutturati e guidati, giacché i vantaggi per la salute sono sempre più evidenti.

McCullough LE et al. The promise of leisure–time physical activity to reduce the risk of cancer development. JAMA Int Med 176: 826 – 27, 2016.

 

L’attività fisica come medicina

La sedentarietà è responsabile di circa 5,3 milioni di morti premature l’anno nel mondo. E’ urgente che ogni medico valuti l’attività fisica di ogni paziente e la prescriva come una medicina se del caso. Non bastano però i suggerimenti generici. Come ogni terapia bisogna prescrivere il tipo di attività, la durata, la periodicità, il rilievo degli indicatori di compliance. Più di tutto bisogna che il paziente capisca bene la necessità di seguire queste prescrizioni e che il medico possa riscontrare la compliance dei pazienti alla prescrizione.

In allegato l’evidenza e i suggerimenti che ogni medico dovrebbe fornire ai suoi pazienti secondo la Sanità Britannica.

(1) UK Chief Medical Officer’s Guidelines 2011 – http:bit.ly/startactive
(2) Nunan D. Doctors should be able to prescribe exercise like a drug. BMJ 2016;353:i2468).

Personalmente ritengo che l’attività fisica migliore consista nel cammino veloce che impegni gambe e braccia (con o senza l’aiuto di bastoncini) o nel camminare in salita e nel ballo di ritmi medio-veloci per almeno 30 minuti al giorno 5 giorni la settimana. L’intensità dell’attività fisica deve essere tale da causare un aumento della frequenza cardiaca pari al 60% della frequenza massimale che si calcola con la seguente formula: 220-età in anni.

Physical activity benefits2

 

Attenzione alla vita sedentaria

Per tutti coloro che lavorano in ufficio la raccomandazione è di alzarsi in piedi e possibilmente muoversi almeno 2 ore durante l’orario di lavoro e gli intervalli per ridurre i rischi di malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tumori.

La raccomandazione  è pubblicata nel British Journal of Sports Medicine (BMJ 2015;350:h2961).

Personalmente ritengo che la mensa aziendale vada evitata accuratamente e sostituita da 30 minuti di attività fisica.

L’attività fisica prima di tutto

In un rapporto della Commissione Parlamentare inglese per la Salute si sottolinea che “vi è evidenza scientifica che l’attività fisica di per sé comporta importanti benefici di salute“ indipendentemente dalla riduzione del peso corporeo e da altri fattori. E’ urgente che questo messaggio raggiunga il pubblico e le Istituzioni affinchè l’attività fisica venga promossa, e ciò vale soprattutto per i medici che in questa promozione devono essere leaders.

(BMJ 2015;350:h1629)

Non state troppo seduti

Con l’uso degli accelerometri è stato possibile misurare l’attività fisica giornaliera di popolazioni. Si è così visto, sia negli USA che in Gran Bretagna, che la sedentarietà è del 55% delle ore giornaliere (7,7 ore al dì) nei soggetti di età compresa tra 20 e 29 anni e del 67% (9,6 ore al dì) nelle persone di età compresa tra 70 e 79 anni. Solo il 10% circa degli anziani raggiunge l’attività fisica minima giornaliera raccomandata, cioè più di 150 min/settimana di attività fisica moderata. Ciò significa che forse per gli anziani questo limite è troppo alto e d’altro lato indica che sono necessari ulteriori stimoli e strumenti per invogliare gli anziani abili a fare attività fisica. Una recente meta-analisi indica che il rischio di morte aumenta significativamente negli adulti che stanno seduti più di 7 ore al giorno. In questi soggetti anche un’attività fisica inferiore ai 150 min/settimana è assai utile, giacchè è noto che esiste un effetto dose-risposta tra attività fisica e stato di salute. Il messaggio chiave da far capire agli anziani è quindi “state seduti il meno possibile” oppure “alzatevi spesso dalla sedia e camminate”, oppure “siediti meno e muoviti di più”. Ciò vale soprattutto per i pensionati senza più alcuna occupazione, ai quali è bene suggerire di “trovarsi un lavoro che li impegni, anche se non retribuito”. Il medico deve essere in prima linea nello stimolare questo cambio di vita, anche suggerendo ai suoi assistiti di partecipare ad attività di gruppo come i “gruppi di cammino per anziani” che favoriscono anche la socializzazione tra le persone e altre occasioni di attività piacevole e utile. Il medico deve insistere sul movimento fisico ad ogni incontro con i pazienti, offrire loro obiettivi e opportunità giacchè questa azione è di provata efficacia, migliora il metabolismo e le capacità funzionali, riduce i rischi di disabilità.

(Sparling PB et al. Recommendations for physical activity in older adults. BMJ 2015;350:4100)