La speculazione sulle malattie

I risultati della ricerca in medicina sono troppo spesso distorti o ignorati per ragioni commerciali. Ciò comporta non solo sprechi di denaro, ma anche pericoli per i pazienti a causa degli eventi avversi che derivano dalle pratiche inutili. Recentemente si è tenuta a Washington DC una Conferenza internazionale su questo tema (www.sellingsickness.com) al fine di studiare come modificare questo sistema pernicioso. E’ stato redatto un Piano d’Azione contro le pratiche improprie, che inizia dal divieto di pubblicità di farmaci e diagnostici diretta al grande pubblico e continua con la promozione di un giornalismo più responsabile e un divieto di pubblicità ingannevole.

Vi è oggi una crescente necessità che gli interessi commerciali non danneggino la salute pubblica, ed è auspicabile che tutte le persone responsabili si impegnino in questa campagna.

(Tiefer L et al. A call to challenge the “Selling Sickness”. BMJ 346, 8, 2013)

Paura e dirigismo negli Ospedali

Don Berwick ha sottolineato che negli Ospedali inglesi vige un clima di paura e di dirigismo anziché la voglia di imparare, innovare e partecipare con entusiasmo. Se non si cambierà, i servizi sanitari non potranno migliorare e per cambiare è necessario che la sanità venga riportata nelle mani dei medici.

(Dyer C. The long road to ensuring patient safety in NHS hospitals. BMJ 346, 16, 2013)

La voce debole dei medici

La difesa della salute pubblica e la condanna delle iniziative che favoriscono gli interessi commerciali anziché il bene comune è molto forte da parte delle riviste scientifiche inglesi. Recentemente il BMJ ha stigmatizzato il voltafaccia del Governo sull’annunciata volontà di introdurre i pacchetti anonimi per le sigarette e il prezzo minimo per unità alcolica, determinato dalle pressioni politiche dei produttori (Collin J e Hill S. Corporate involvement in public health policy is being obscured. BMJ 346, 9, 2013). In Italia la difesa del bene comune è molto più debole: ad esempio il blitz effettuato recentemente dal Senato, che ha approvato l’emendamento del Senatore Galan che consente di fumare la sigaretta elettronica nei locali pubblici chiusi e nei luoghi di lavoro (incrinando così la ben consolidata abitudine di non fumare più in questi luoghi) ha trovato una classe medica assente o quasi, a parte poche lodevoli eccezioni quali la Consulta Nazionale per il Tabacco o la Lega Italiana contro i Tumori.

I rischi della TAC

Nei soggetti sottoposti a TAC prima dei 20 anni di età l’incidenza di cancro aumenta del 24%, e questo valore aumenta con il diminuire dell’età.

(Matthews J et al. Cancer risk in 680.000 people exposed to computer tomography scans in childhood or adolescence: data linkage study of 11 million Australians. BMJ 346, 12, 2013)

Colpevole inattività legislativa per la salute pubblica

Il governo inglese non ha finora introdotto il prezzo minimo per unità di alcool né il pacchetto anonimo per le sigarette, venendo così meno alle attese di provvedimenti di dimostrata utilità per la salute pubblica. Mark Potter, presidente della British Medical Association, ha stigmatizzato lo scarso impegno del governo, dichiarandosi molto deluso per il cedimento alle pressioni delle lobby industriali.

(Limb M. et al. Government has lost credibility on public health for inaction on cigarettes and alcohol. BMJ 2013; 346; f3024)