Disoccupazione e suicidio

In Italia con l’insorgenza della crisi nel 2008 sono cresciuti i casi di suicidio, e si è trovata una correlazione tra numero di suicidi e disoccupazione: per ogni aumento dell’1% di quest’ultima il numero dei suicidi è aumentato di 0,1 per 100.000, ma ciò è accaduto nelle regioni che investono poco nei servizi sociali, non in quelle che investono più di € 135 a cittadino.

(De Vogli R. Unemployment and suicides during the recession in Italy. BMJ 2013; 347; f4908).

Stato disonesto, cittadini disonesti

Fiorenza Sarzonini sul Corriere della Sera dell’1/12/2013 cita una serie di illegalità (truffe) perpetrate da cittadini italiani a danno dello Stato. Ce n’è per tutti: dipendenti pubblici, pensionati, studenti, proprietari di case, ecc. Ma perché ci meravigliamo? E’ vero che molti Italiani sono disonesti. Ma qual è il motivo? Forse che siamo geneticamente diversi dai Tedeschi o dagli Svizzeri tanto ordinati ed onesti? No, non è così. La ragione è che in Germania e in Svizzera si investe in una scuola che forma dei buoni cittadini, in uno Stato ordinato e onesto, in una società seria e consapevole, ben controllata. Ma noi siamo abituati ad una classe dirigente e a Governi che rubano, che non mantengono le promesse fatte, che scialacquano il pubblico denaro estorto con tassazioni esose, che non investono nella scuola, nell’ambiente, nella cultura, nell’assistenza sociale. Allora di chi è la colpa? Se avete risposto: del Governo e della politica, avete sbagliato. La colpa è nostra perché continuiamo a tollerare questi politici, questi burocrati, questi dirigenti invece di spazzarli via.

Il buon esempio deve venire dall’alto: se fossimo governati da persone oneste e competenti il popolo italiano potrebbe essere migliore: ma non è così. Tuttavia continuiamo a votare i soliti noti, che con il nostro voto si legittimano e si rafforzano. Votando crediamo di far bene, ma in realtà ci scaviamo la fossa sotto i piedi, perché i soliti noti (di Destra o di Sinistra) hanno da pensare ai loro interessi, non ai nostri e lo dimostrano giornalmente. Dobbiamo alzare la voce e farli smettere, costringendoli ad andarsene per sempre. Perché ciò accada dobbiamo far nascere un Partito di persone oneste e capaci. La cosa è fattibile se tutti noi ci impegnamo in qualche modo. Cambiare la politica si può e solo così potremo cambiare il modo di vivere in Italia.

La TAV

La battaglia sulla TAV mi lascia perplesso. La popolazione locale non la vuole, il Governo la impone. A che serve la TAV in Val di Susa? A completare il Corridoio 5 che faciliterà il trasporto merci dalla Francia e Inghilterra alla Germania e ai Paesi orientali e viceversa. Da noi la ferrovia passerà prevalentemente in galleria. Non riesco a capire quale sarà il tornaconto per l’Italia. Sarà l’ennesimo contributo italiano all’Unione Europea?

L’Italia è prigioniera del passato

Hanno ragione Piero Ostellino (sul Corriere della Sera di oggi) e Roberto Falcone (sul sito www.italiaies.it) di ricondurre molti dei nostri mali all’assenza nella nostra storia di una moderna Destra Democratica. Dopo la guerra, infatti, imperava il Comunismo che affiancava al Governo una Democrazia Cristiana nata in gran parte nel cattolicesimo di sinistra. Comunisti e catto-comunisti hanno impostato una cultura di tipo centralistico, una regolamentazione esagerata, un’ostilità per l’impresa privata ed il profitto, un’invadenza del pubblico in ogni attività della vita, regole e leggi caotiche ma sempre restrittive, nella presunzione che i cittadini sono tutti disonesti, una sudditanza dei cittadini verso lo Stato. L’apparato pubblico è cresciuto a dismisura e si è alleato al potere politico. Oggi siamo quindi schiacciati da un potere che si permette di tutto, anche  di addossare al cittadino l’onere della prova nei confronti del fisco (vedi Redditometro) e della giustizia penale, di danneggiare i cittadini e le imprese per la scarsa efficienza della magistratura che allunga a dismisura i tempi dei processi, di sostituirsi alla scienza medica e alle leggi dello Stato in alcuni ambiti socio-sanitari (vedi le disposizioni di alcuni Pubblici Ministeri in tema di procreazione medicalmente assistita o di terapie cellulari di non dimostrata efficacia), di trattenere in carcere cittadini in attesa di giudizio, di accordare privilegi scandalosi alla politica e così di seguito in una litania che sembra senza fine. E’ la cultura dello statalismo comunista mescolata all’arroganza del potere che sta alla base dei nostri mali nazionali. Per fronteggiare questo disastro (che disastro è stato in tutti i Paesi cosiddetti socialisti) servirebbe un partito di Destra Democratica e progressista, che purtroppo non riesce a nascere anche se molti Italiani sarebbero oggi felici di aderirvi. Troppi anni di cultura comunista e catto-comunista hanno tolto le ali al nostro Paese e lo hanno confinato in  una ideologia bolsa che è fallita in tutto il mondo. Vecchi uomini, vecchie ideologie, visioni del mondo che sono ferme nel passato, il populismo dei tempi andati, ci impediscono di spiccare il volo verso il futuro e il mondo moderno.

Perchè gli stranieri non investono

  • Troppa burocrazia
  • Leggi che cambiano continuamente
  • Costi di produzione eccessivi e mercato del lavoro troppo rigido
  • Tasse troppo alte
  • Malavita organizzata e corruzione