Lo stato di fatto e il futuro prossimo
Il 1° febbraio 2026 è stata rilasciata la versione 1.1, che ha corretto alcune difficoltà segnalate dagli utenti, di tipo prevalentemente operativo. Mentre si verifica come funziona questa variante 1.1. dobbiamo al più presto approntare una versione sucessiva1.2 che includa i seguenti punti urgenti:
a) definire quale formato trasferire al medico curante.
Ritengo si debba trasferire tutto il contenuto della App e una versione sintetica che segnali le anormalità riscontrate e gli stili di vita inappropriati. La prima serve come documentazione generale, la seconda come orientamento al medico per la diagnosi, ed entrambe dovranno essere aggiornate nei successivi incontri;
- la versione sintetica dovrà chiarire al curante se il soggetto in esame
b.1 ha nella famiglia (specie nei parenti di 1° grado) qualche malattia ricorrente di tipo degenerativo (malattie cardio-pneumo-nefro-cerebro-vascolari di tipo arteriosclerotico, tumori, dismetabolismi glucidico o lipidico (diabete/obesità) e morti giovanili (<55 anni negli uomini,<65 anni nelle donne), ma anche stili di vita non salutari (alcolismo, fumo, eccessi alimentari);
b.2 ha lui stesso stili di vita inadeguati in modo marcato (forte fumatore, forte bevitore, forte mangiatore, sedentarietà spiccata). Per fare queste valutazioni devono essere utilizzate scale di valutazione validate fornite da Gallus (epidemiologo esperto);
b.3 anamnesi patologica remota, ossia problemi di salute rilevanti avuti negli anni passati (malattie, interventi chirurgici, ricoveri ospedalieri, ecc.);
b.4 anamnesi patologica prossima, ossia disturbi lamentati ora dal soggetto esaminato (incluso stato dell’umore, quantità e qualità del sonno) e, se questo ne dispone, di alcuni parametri;
b.5 dell’esame obiettivo generale (PA, peso, circonferenza addominale);
b.6 le terapie in atto (farmaci, integratori, altro);
b.7 gli esami ematochimici e strumentali più recenti (sintesi);
b.8 se possibile, se vive in ambiente molto contaminato (aria, acqua, rumore, ad esempio in strade ad alto traffico, zone industriali, città inquinate, ecc.).
Una volta approntate le sezioni a) e b) il curante potrà approfondire l’anamnesi e passare alla visita medica usando la sua cartella e seguendo quanto la sua esperienza gli suggerisce. Al termine gli comunicherà la sua diagnosi preventiva, prescriverà farmaci, avvierà il counseling ed eventualmente il monitoraggio proattivo per poter rilevare l’andamento delle condizioni del paziente, l’efficacia delle cure, la tossicità dei farmaci e la necessità di aggiustare la terapia.
Potrebbe essere interessante a quest’ultimo proposito valutare se si riesca a identificare uno o pochi biomarcatori capaci di definire il rapporto tra età biologica ed anagrafica, e quindi di definire l’invecchiamento precoce del soggetto, che è alla base di tute le patologie croniche degenerative che vogliamo studiare. A questo fine, usando ad esempio:
- la capacità cognitiva (con il Minimental test),
- la capacità di stare in equilibrio su una sola gamba (la prevalente) per più di 30 sec ad occhi aperti, o altro [determinanti socio-economici, livello di istruzione, quoziente intellettivo (QI)].
A questo punto si potrebbe licenziare una versione 2.0 della App con evidenti grandi vantaggi, ossia:
1) migliorare il rapporto medico-paziente, oggi necessario attraverso
- più tempo che il medico può dedicare a parlare con l’esaminato
- più empatia (meno freddezza e spersonalizzazione)
2) anamnesi più accurata, sempre disponibile e aggiornata
3) monitoraggio del soggetto nel tempo (valutazioni longitudinali, medicina predittiva, aggiornamento della terapia), in modo Proattivo e Personalizzato, limitato solo ai oggetti che ne abbisognano con risparmio di terapie costose e spreco di risorse.
Conclusione
Il lavoro che ci aspetta è ancora molto, ma questa nostra iniziativa può contribuire a rendere più efficace e umana la medicina, a ridare al medico di medicina generale il ruolo centrale che gli tocca, a motivarlo e ad aggiornarlo. A ciò possono contribuire da subito la buona organizzazione delle Case di Comunità, la fornitura di ecografi ai curanti e la disponibilità di indagini point-of-care a disponibilità diretta del medico, l’integrazione tra medico di medicina generale con specialisti e assistenti sociali in loco. Il counseling del medico ha un’enorme importanza anche per educare i cittadini al buon uso dei servizi sanitari, a capire come difendersi da una pubblicità pervasiva e spesso ingannevole, ad aderire maggiormente alle iniziative di salute pubblica (screening raccomandati, vaccinazioni), a utilizzare i farmaci con moderazione e appropriatezza seguendo le prescrizioni del curante. Il tutto a costi limitati e nel contesto di un Servizio Sanitario Pubblico, accessibile a tutti, non discriminatorio che già abbiamo e che dobbiamo gelosamente custodire.
Da ultimo vi ricordo del perché tutto ciò che speriamo si realizzi dobbiamo essere molto pragmatici e realizzare qualcosa di molto semplice, essenziale e poco costoso. Noi non siamo un gruppo di accademici o di ricercatori biomedici. Ci occupiamo di come realizzare nella pratica dei servizi sanitari alla popolazione quando la scienza li mette a disposizione. Dobbiamo fare ciò che si chiama Implementation Science, il cui motto fondamentale è:
“Il meglio è nemico del bene”
Girolamo Sirchia
Milano, 5 febbraio 2026
