L’Università non prepara i giovani

Il 30,6% dei lavoratori che hanno studiato economia a livello universitario non conosce gli effetti degli interessi sul capitale, il 39,2% non comprende la dinamica dell’inflazione, il 33,2% non è in grado di definire la rischiosità di un investimento in una singola azienda rispetto ad un fondo comune di investimento.

La bassa alfabetizzazione economico-finanziaria (ma anche le discutibili azioni della finanza ndr) è presumibilmente intrecciata con l’antico predominio dell’investimento ritenuto più sicuro, il mattone o i titoli di Stato.

(Censis. Rapporto sulla Situazione Sociale del Paese, 2013. p. 238)

Selezione attitudinale per diventare medici

Negli ultimi 40 anni il maggior contributo all’aumento dell’attesa di vita della popolazione USA è stato dato dal ridotto consumo di tabacco e dall’aumento dell’attività fisica.
Per questo è indispensabile che i nuovi medici capiscano il valore della prevenzione e della salute pubblica, e uniscano alla preparazione accademica sentimenti e capacità di relazionarsi con i pazienti e le loro famiglie. L’Università, peraltro, deve selezionare i giovani che vogliono intraprendere gli studi medici al fine di assicurare che solo quelli attitudinalmente predisposti possano diventare medici.

(Kirch DG. Transforming admissions: the gateway to medicine. JAMA 308, 2250-51, 2012)