Cambiano i valori in sanità

Sempre più la società si aspetta che i medici e gli Ospedali dimostrino che i servizi sanitari da loro erogati vengano misurati e si dimostri che abbiano un valore di salute. I pazienti e le Istituzioni si aspettano che per la misura della qualità dei servizi sanitari si tenga conto non solo degli esiti oggettivi delle cure, ma anche della valutazione soggettiva dei pazienti.
Questa nuova visione implica delle trasformazioni a livello dei medici, tra le quali:

  1. la ricertificazione dei medici, che in tal modo possono dimostrare ai pazienti, alle organizzazioni e alla magistratura di essere sempre aggiornati;
  2. premi monetari e morali per i medici che dimostrano di avere performance di alto livello;
  3. la trasparenza dei dati.

Il progresso verso la qualità, la sicurezza e la trasparenza dei risultati è ancora lento, ma si stanno facendo passi avanti significativi. E’ necessario che i medici capiscano che si tratta di una strada obbligata e siano i promotori del cambiamento.

Aree di spreco in sanità (ossia servizi sanitari più pericolosi che utili erogati in eccesso)

  1. Antibiotici per le infezioni delle vie aeree superiori
  2. Coronarografia
  3. Endoarteriectomia carotidea
  4. Bypass aorto-coronarico
  5. Trattamenti per il mal di schiena(1)
  6. Statine negli anziani(2)
  7. Costosi test diagnostici (es. risonanza magnetica)(3, 4)

Un contributo alla non-qualità in sanità è dato dalle re-ammissioni in ospedale. Ad esempio il 10% dei pazienti operati in dilatazione coronarica viene riammesso in ospedale entro 30 gg post-intervento(5).
Purtroppo la ricerca sull’eccessivo uso di alcuni servizi sanitari è molto carente(6).
Inoltre, vi sono prestazioni sanitarie usate troppo poco; tra queste in particolare spiccano le pratiche di prevenzione secondaria tese a prevenire le recidive della malattia (ad es. uso dell’aspirina nei soggetti che hanno avuto infarto del miocardio, controllo della pressione arteriosa nei soggetti che hanno avuto ictus, ecc.).

1) Deyo RA et al – Overtreating chronic back pain: time to back off?
J Am Board Fam Med 22, 62-68, 2009

2) Gordon-Smith A – Diagnosis of neuropathy
Arch int Med 172, 132-133, 2012

3) Culver AL et al. – Statin use and risk of diabetes mellitus in postmenopausal women in the Women’s Health Initiative
Arch int Med 172, 144-152, 2012

4) Korenstein D et al – Overuse of health care services in the United States
Arch int Med 172, 171-178, 2012

5) Khawaja FJ et al – Factors associated with 30 day readmission rates after percutaneous coronary intervention.
Arch int Med 172, 112-117, 2012

6) Katz MH – Overuse of health care
Arch int. Med 172, 178, 2012

Un istituto di ricerca pubblico indipendente in Norvegia (Spigolature)

In Norvegia esiste il “Norwegian Centre of knowledge in health care”, un Istituto di ricerca pubblico indipendente, che ha il compito di studiare come migliorare i servizi sanitari, inclusa la comparative-effectiveness research.

(Bretthauer M, Hoff G. Comparative-effectiveness research in cancer screening programmes. Brit Med J, 344, 18-20, 2012)

I maggiori problemi della sanità oggi (Spigolature)

  1. Costi in aumento
  2. Diseguaglianze di quantità e qualità dei servizi erogati
  3. Difficoltà a coordinare le cure (insufficiente collaborazione e dialogo tra professionisti e strutture)
  4. Crescente malcontento del personale

Servizi sanitari: valutazione (Spigolature)

Secondo l’Euro Health Consumer Index (che considera la soddisfazione dei cittadini, l’accesso ai servizi e le loro qualità), l’Olanda risulta la migliore e l’Italia si colloca al 21° posto (su 34 Paesi considerati), la Francia all’8°, la Gran Bretagna al 12° e la Germania al 14°. La crisi sta provocando un po’ dovunque tempi di attesa più lunghi, maggiori partecipazioni dei pazienti alla spesa e maggiori difficoltà di accesso ai farmaci innovativi.

(BMJ 344, e3430, 2012)