La lotta al tabacco: ruolo dei sanitari (Spigolature)

Raccomandazioni al personale sanitario del Royal Australian College of General Practitioners, 2011 (revisionato nel 2012)

  1. In ogni ambito sanitario è necessario mettere in atto un sistema per identificare i fumatori.
  2. A tutti i fumatori bisogna consigliare di smettere.
  3. Bisogna valutare se il paziente vuole smettere.
  4. Se il paziente vuole tentare di smettere bisogna offrirgli innanzi tutto un sostegno psicologico programmato nel tempo ed eventualmente una terapia farmacologia. L’uso di sostituti della nicotina è da preferirsi ad altri farmaci, nelle quantità e forme più indicate. Esso è indicato anche nelle gravide che non riescono a smettere, meglio se in modo intermittente.
  5. Altri farmaci sono la vareniclina e il bupropione a lento rilascio, che non sono privi di effetti collaterali e quindi vanno valutati caso per caso e sempre associati a sostegno psicologico. Questi farmaci non sono indicati nei giovani sotto i 18 anni.
  6. L’agopuntura e l’ipnoterapia non hanno efficacia e non possono essere consigliate. Le sigarette elettroniche non sono ancora state valutate a sufficienza e quindi non sappiamo se siano efficaci e sicure.
  7. Esistono ottimi servizi pubblici per disassuefare dal fumo i fumatori più incalliti.

Un istituto di ricerca pubblico indipendente in Norvegia (Spigolature)

In Norvegia esiste il “Norwegian Centre of knowledge in health care”, un Istituto di ricerca pubblico indipendente, che ha il compito di studiare come migliorare i servizi sanitari, inclusa la comparative-effectiveness research.

(Bretthauer M, Hoff G. Comparative-effectiveness research in cancer screening programmes. Brit Med J, 344, 18-20, 2012)

La collaborazione in sanità (Spigolature)

La miglior collaborazione tra i sanitari e tra le strutture aumenta la qualità delle cure e riduce la spesa

(Song Z et al. Health care spending and quality in year 1 of the alternative quality contract. NEJM 365, 909-918, 2011)

Servizi sanitari: valutazione (Spigolature)

Secondo l’Euro Health Consumer Index (che considera la soddisfazione dei cittadini, l’accesso ai servizi e le loro qualità), l’Olanda risulta la migliore e l’Italia si colloca al 21° posto (su 34 Paesi considerati), la Francia all’8°, la Gran Bretagna al 12° e la Germania al 14°. La crisi sta provocando un po’ dovunque tempi di attesa più lunghi, maggiori partecipazioni dei pazienti alla spesa e maggiori difficoltà di accesso ai farmaci innovativi.

(BMJ 344, e3430, 2012)

Sanità negli USA: costi (Spigolature)

Negli USA tra il 1999 e il 2010 i costi per i servizi sanitari sono più che raddoppiati (aumento del 102%).
Centers for Medicaid and Medicare Services
www.cms.gov/National HealthExpendDatadownloads/tables.pdf.2012
Circa 2/3 di tali costi sono concentrati in 10% dei pazienti, mentre il 50% della popolazione usa solo il 3% delle risorse spese per i servizi sanitari.