La nutrizione dei maialini

I maialini allevati a scopo commerciale vengono nutriti con antibiotici per modificare la loro flora intestinale così da accelerarne la crescita ponderale (cosiddetta alterazione del microbioma). Questa è solo una delle sofisticazioni alimentari cui siamo esposti.

(JAMA 2016,doi:10.10001/jama.2016.2375)

Gli antibiotici nella carne

L’aggiunta di antibiotici al mangime animale avviene ormai di routine in molti Paesi. Aarestrup ha pubblicato su Nature nel 2012 un lavoro che ha evidenziato come in Danimarca gli antibiotici siano 50 mg/kg di carne prodotta, mentre in USA questo valore raggiunga 300 mg/kg. Tutto ciò spiega perché la resistenza agli antibiotici sia in continuo aumento sia negli animali che negli uomini.

(Walling A. BMJ 2013;347:f4214)

La resistenza agli antibiotici è un grave pericolo

La resistenza dei microbi agli antibiotici è diventata preoccupante. L’uso eccessivo sia nella pratica medica umana che animale ha reso resistenti molti pericolosi batteri agli antibiotici, cosicché rischiamo di trovarci sempre più spesso senza armi per combatterli.
Il Direttore Generale della Sanità inglese ha dato l’allarme e il Ministero della Salute inglese ha lanciato un piano quinquennale che include l’uso più appropriato degli antibiotici (quanti di noi assumono antibiotici a sproposito e senza indicazione medica né base scientifica?), la prevenzione e il controllo delle infezioni (ci ricordiamo di lavare bene le mani più volte al giorno, di arieggiare gli ambienti in cui viviamo, di eliminare lo sporco ovunque esso si annidi?, E’ adeguata la pulizia che viene fatta negli Ospedali e nelle Case di Riposo?), di far capire meglio ai medici e al pubblico i rischi che corriamo, di potenziare la ricerca di nuovi antibiotici, antisettici e vaccini, di aumentare la sorveglianza e le collaborazioni sia nazionali che internazionali.

(BMJ 2013; 346:f1601)

Aree di spreco in sanità (ossia servizi sanitari più pericolosi che utili erogati in eccesso)

  1. Antibiotici per le infezioni delle vie aeree superiori
  2. Coronarografia
  3. Endoarteriectomia carotidea
  4. Bypass aorto-coronarico
  5. Trattamenti per il mal di schiena(1)
  6. Statine negli anziani(2)
  7. Costosi test diagnostici (es. risonanza magnetica)(3, 4)

Un contributo alla non-qualità in sanità è dato dalle re-ammissioni in ospedale. Ad esempio il 10% dei pazienti operati in dilatazione coronarica viene riammesso in ospedale entro 30 gg post-intervento(5).
Purtroppo la ricerca sull’eccessivo uso di alcuni servizi sanitari è molto carente(6).
Inoltre, vi sono prestazioni sanitarie usate troppo poco; tra queste in particolare spiccano le pratiche di prevenzione secondaria tese a prevenire le recidive della malattia (ad es. uso dell’aspirina nei soggetti che hanno avuto infarto del miocardio, controllo della pressione arteriosa nei soggetti che hanno avuto ictus, ecc.).

1) Deyo RA et al – Overtreating chronic back pain: time to back off?
J Am Board Fam Med 22, 62-68, 2009

2) Gordon-Smith A – Diagnosis of neuropathy
Arch int Med 172, 132-133, 2012

3) Culver AL et al. – Statin use and risk of diabetes mellitus in postmenopausal women in the Women’s Health Initiative
Arch int Med 172, 144-152, 2012

4) Korenstein D et al – Overuse of health care services in the United States
Arch int Med 172, 171-178, 2012

5) Khawaja FJ et al – Factors associated with 30 day readmission rates after percutaneous coronary intervention.
Arch int Med 172, 112-117, 2012

6) Katz MH – Overuse of health care
Arch int. Med 172, 178, 2012