Il burn-out in sanità

“Una sindrome caratterizzata da un alto grado di esaurimento emotivo, depersonalizzazione e sensazione di incapacità a svolgere le proprie mansioni lavorative” (definizione dell’”Azione collaborativa sul benessere e adattamento dei clinici della National Academy of Medicine”). Tutto ciò ha conseguenze che variano tra ridotte capacità lavorative fino ad errori medici e suicidio e costituisce il più importante pericolo per il funzionamento del Servizio Sanitario. Nasce da diverse cause incluse le molestie sessuali (1,2) e l’eccessivo lavoro di documentazione elettronica e più in generale amministrativo, che consuma fino al 50% del tempo lavorativo del medico (3).

1. Dzau VJ e Johnson PA. Ending Sexual Harassment in Academic Medicine.
NEW ENGL J MED 379, 1588-91, 2018.
2. Choo EK et al. Time’s up for medicine? Only time will tell.
NEW ENGL J MED 379, 1592-93, 2018.
3. Bates DW e Landman AB. Use of medical scribes to reduce documentation burden. Are they where we
need to go with clinical documentation?
JAMA INTERN MED. 178, 1472-73, 2018.

Annunci

Che fare in sanità oggi per domani

Alla luce delle conoscenze acquisite soprattutto dal 2000 in poi, credo dobbiamo ripensare il Servizio Sanitario Nazionale per adeguarlo e meglio finalizzare le risorse.
Il primo concetto che dobbiamo assimilare è che la salute dipende dai Servizi Sanitari solo per un 20-30%. La rimanente quota è costituita in minor parte dalla genetica e per un buon 50% dagli stili di vita di ogni persona, dalle sue condizioni socio-economiche e dalla qualità dell’ambiente in cui vive, segnatamente dalla qualità dell’aria, dell’acqua e degli alimenti di cui si nutre. Mentre per gli stili di vita (fumo, peso corporeo, movimento muscolare, alcol e droghe, incidenti) la responsabilità è condivisa tra il cittadino e lo Stato, per gli altri fattori la responsabilità principale è dello Stato, che ha il dovere di intervenire per rimuovere gli agenti che nuociono alla salute della popolazione.
Se così stanno le cose, è necessario che il Governo Centrale, in accordo con le Regioni e le comunità locali, si faccia carico di compiti e poteri tali da fronteggiare meglio le situazioni , e precisamente: Continua a leggere

La presa in carico dei pazienti cronici: una ACO (Accountable Care Organization) Lombarda

Ogni cambiamento di modello organizzativo tipo ACO (e quindi la presa in carico dei cronici in Lombardia) implica che:

➊ si creino collaborazioni tra GP, Ospedali, POT, altri servizi territoriali sanitari e sociali;
➋ queste ACO devono funzionare come un corpo unico;
➌ devono includere sanità e sociale;
➍ ci vuole assolutamente il coinvolgimento di medici e pazienti, e quindi ci vuole tempo, buona e intensa comunicazione, incentivi monetari e non monetari.

Alderwick H et al. Accountable Care Organizations: lessons from the US.BMJ 2018;360:k921

Pensieri Pragmatici per la Sanità

A coloro che si accingono a governare l’Italia nella Legislatura appena iniziata offro le seguenti considerazioni:

Conoscere i Sistemi sanitari esteri è molto utile, ma fare graduatorie di efficacia di tali sistemi è pericoloso perché essi non prescindono dal Sistema Paese in cui operano e quindi non sono trasferibili tout – court. Ad esempio, un Sistema assicurativo tipo Svizzera o Olanda non sappiamo se funzionerebbe bene in Italia ove la frode e la corruzione sono molto più alte.  Continua a leggere

Il burn-out e la depressione dei medici sono epidemici

Il burn-out e la depressione dei medici sono diventati epidemici e coinvolgono più del 50% dei medici negli USA, specie quelli che lavorano in prima linea. La diminuita soddisfazione del lavoro, la depersonalizzazione (atteggiamento negativo e non empatico) e la ridotta produttività sono l’effetto di un eccessivo carico di lavoro non medico e dell’indifferenza dell’organizzazione ai problemi del medico. Essi comportano insoddisfazione del medico e del paziente e costi per l’organizzazione sotto forma di più frequenti errori, ridotta produttività e aumentato turn-over. Rimpiazzare un medico costa tra $ 500.000 e 1 milione. Continua a leggere