I parchi della salute

Molti di noi hanno sentito dire che è in atto un temibile cambiamento climatico che, a seguito di un riscaldamento globale della terra, mette a rischio l’esistenza stessa degli esseri viventi. Molti hanno anche capito che la causa principale di questo riscaldamento, e più in generale delle crescenti alterazioni dell’ecosistema mondiale, sono i comportamenti umani. Infatti l’insostenibile consumo di risorse naturali da parte di circa 8 miliardi di abitanti ha sì offerto in tempo breve un tenore di vita e di salute migliore, ma il miglioramento sta rapidamente lasciando il passo a gravi conseguenze per la salute del pianeta con eccesso di concentrazione di gas serra, perdita di foreste pluviali, estinzione di diverse specie animali e vegetali, acidificazione dei mari, modificazione degli habitat e comparsa di zoonosi, che sono assai nocive e pericolose per la vita sul tempo medio.
Non so però se tutti hanno capito che rimediare ai cattivi comportamenti umani è compito di ognuno di noi ed è interesse di ognuno attivarsi per salvare le nostre vite. Ognuno può fare la sua parte, innanzi tutto sforzandosi di comprendere ciò che sta accadendo nella nostra casa comune, che non è solo quella dove abitiamo con la nostra famiglia, ma tutto l’ambiente in cui viviamo. Anche questi spazi comuni condizionano infatti la vita e la salute nostra e dei nostri famigliari: se l’aria è inquinata da gas e polveri sottili, se ci liberiamo dei rifiuti gettandoli ovunque, se inquiniamo le acque con veleni che usiamo per aumentare i raccolti, se consumiamo cibi in eccesso specie carne e pesce, se sacrifichiamo alberi e prati in favore di costruzioni perché ciò frutta più denaro, se non capiamo che con tutte queste operazioni danneggiamo o uccidiamo la vita di tutti gli esseri viventi, ma anche di noi stessi e dei nostri famigliari, sarà molto difficile godere in un prossimo futuro di buona salute e di benessere.
Un forte richiamo ci viene anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha lanciato il tema “Salviamo il pianeta per salvare la nostra salute (our planet, our health)”.
L’OMS stima che oltre 13 milioni di decessi in tutto il mondo ogni anno siano dovuti a cause ambientali evitabili.
Quasi il 90% delle persone respira aria malsana derivante dalla combustione di combustibili fossili. Il riscaldamento globale è in crescita e la temperatura è aumentata di 1,1°C nei 150 anni passati. Gli eventi meteorologici estremi, il degrado del suolo e la scarsità d’acqua stanno sfollando le persone e compromettendo la loro salute. I sistemi che producono cibi e bevande altamente trasformati e malsani stanno causando un’ondata di obesità, aumentando il cancro e le malattie cardiache e generando un terzo delle emissioni globali di gas serra. L’inquinamento e la plastica si trovano sul fondo dei nostri oceani più profondi, sulle montagne più alte, e si sono fatti strada nella nostra catena alimentare.
Tra gli inquinanti più diffusi troviamo anche il tabacco e i rifiuti del suo consumo. Seicento milioni di alberi vengono abbattuti per produrre seimila miliardi di sigarette ogni anno, che contribuiscono a ridurre l’aria pulita che respiriamo. I mozziconi sono la forma più abbondante di rifiuti di plastica al mondo, pari a 767.000 chili di rifiuti tossici ogni anno che riempiono città, parchi, spiagge e fiumi. Alcune microplastiche vengono ingerite dai pesci e inquinano la catena alimentare.
Per salvare il pianeta l’OMS invita ognuno ad affrontare tre sfide globali:
1) lavorare subito per un mondo in cui aria, acqua e cibi salutari siano a disposizione di tutti
2) sospingere con fermezza le economie e i governi alla salvaguardia della salute e del benessere dei popoli
3) rendere le città vivibili e indurre ogni persona a prendersi cura della salute propria e dell’ambiente.
Assoverde, con Confagricoltura, fin dal 2021 ha preso l’impegno a potenziare il verde con il “Libro Bianco del Verde” e con l’iniziativa “La Salute e il Verde, il Verde e la Salute” e ha deciso di dedicare ai Parchi della Salute il Focus 2022.

Il Focus 2022

Per capire appieno il tema scelto per il Focus 2022 dobbiamo definire innanzi tutto cosa intendiamo per “Parco” e per “Salute”.

Definizione di Parco
Parco è un ampio territorio che per speciali caratteri naturalistici viene tutelato per legge dalle azioni dell’uomo che possono alterarne i caratteri, viene piantumato con alberi ornamentali (e dotati di tronchi capaci di trattenere CO2), con vaste zone a prato o giardino, ornato con vasche, gazebo per eventi (musica, spettacoli), oltre che con aree adibite a svago e passeggio, giochi per bambini, ecc. Questi sono i cosiddetti “luoghi” necessari ad offrire rapporti sociali così difficili nelle moderne città, e indispensabili per ridurre la solitudine e la depressione degli anziani. Il Professor Francesco Antonini, padre della moderna geriatria italiana, usava dire che la civiltà di una comunità si misura dai “luoghi” che sa offrire ai suoi anziani. Ma anche “luoghi” per i bambini e per stimolare tutti al movimento fisico non agonistico, come i gruppi di cammino, specie se collegati a momenti culturali, a insegnamenti di botanica, a scuole all’aperto, a ginnastica e Thai-chi, ecc. (“muovere i muscoli e la mente”).
Il Parco può essere pubblico o privato. Varia nella composizione a seconda del luogo in cui è realizzato (Nord o Sud, zone ventose, umide o secche, ecc.). La scelta delle piante è determinante ai fini dell’utilità e della manutenzione dei parchi.
Un parco deve essere progettato quindi a seconda della comunità cui è destinato, a seconda della città in cui viene realizzato, delle sue caratteristiche climatiche, dell’inquinamento dell’aria e del suolo che vuole combattere. Anche l’umidità del suolo deve essere attentamente valutata e garantita, e la sua biodiversità è indispensabile premessa perché venga assicurata la vita degli esseri viventi, persone, piante, animali selvatici e domestici.

Definizione di salute e relazione Parco-Salute
La definizione di salute della World Health Organization parla di benessere psico-fisico della persona. E include appunto gli aspetti sanitari e sociali citati più sopra. Per quanto concerne gli aspetti di salute pubblica, sono molto rilevanti la difesa dagli inquinanti ambientali, la promozione di stili di vita salutari (attività fisica, cessazione dal fumo) e la prevenzione secondaria di malattie cardiovascolari, respiratorie, allergie, infezioni.
Da non trascurare infine la necessità e possibilità di ricerca scientifica sulle relazioni tra verde e salute, che possono guidarci nei nostri futuri rapporti con la natura e sulla migliore utilizzazione dei Parchi della Salute.

Articolazione del Focus
Il Focus è organizzato in due momenti tra loro integrati: il Tavolo Tecnico di Ippocrate e il Tavolo Tecnico di Platone. Nel primo partecipano innanzi tutto i medici (geriatri, pediatri, pneumologi, psichiatri, veterinari) per dimostrare quanto questi spazi incidano favorevolmente sulla salute delle persone, soprattutto le più fragili come bambini e anziani.
Nel secondo esperti e operatori del verde descrivono requisiti e caratteristiche della flora. Tecnici, vivaisti, urbanisti, paesaggisti che, anche alla luce delle esperienze disponibili, cercano di attualizzare una tale iniziativa trasformando ad esempio aree dismesse in spazi di aggregazione immersi nella natura.
Ovviamente non possono mancare le voci di giornalisti ed esperti della comunicazione indipendenti, in grado di veicolare queste idee al grande pubblico perché possa far sentire la sua voce anche in contrasto con interessi consolidati.
Questi Tavoli Tecnici hanno anche l’ambizione di offrire Linee Guida agli amministratori e decisori politici per realizzare Parchi atti ad ospitare il verde più adatto alla zona e con contenuti oneri di manutenzione, ma anche graditi alla popolazione della zona e da questa rispettati e tutelati come patrimonio comune.

Finalità del Focus
Con il Focus 2022 Assoverde e Confagricoltura hanno scelto di adoperarsi perché nelle nostre città si diffondano i parchi della Salute, ossia aree sufficientemente ampie e opportunamente progettate, arredate, manutenute e vigilate, per divenire luoghi che contribuiscono a contrastare l’inquinamento atmosferico ed offrire più salute psicofisica a coloro che li frequentano, attraverso attività fisica e socializzazione per anziani, bambini, sportivi, ma anche spazi per animali domestici e selvatici. Tali parchi non sono facili da realizzare per la pubblica amministrazione, ma sono possibili, come dimostrato da diversi esempi in Italia e all’estero.
Siamo consapevoli che essi sono un costo per l’amministrazione e che il loro grande ritorno in termini di salute pubblica non è immediato, come tutti i provvedimenti di promozione e mantenimento della salute. Essi inoltre contrastano interessi di gruppi privati (ad esempio i costruttori) che non accettano facilmente di sottrarre suolo pubblico ai loro progetti edificatori. Precisiamo subito che realizzare un parco cittadino significa usare suolo pubblico per il verde, non attrezzare a verde facciate o tetti di edifici o piccoli angoli di suolo, anche se queste iniziative sono lodevoli. Molti credono che la città del futuro sia caratterizzata da spettacolari grattacieli; noi crediamo che il grattacielo sia la negazione dei buoni rapporti sociali e del contrasto alla solitudine e alla sedentarietà, che costituiscono due fra i peggiori nemici della salute psicofisica dell’uomo d’oggi. Ben vengano quindi questi nuovi orientamenti, ma non pensiamo che essi possano sostituire il parco in città, facilmente raggiungibile e accessibile a tutti.
Vediamo da vicino l’aspetto medico di questi parchi. Per i bambini, si tratta di giocare con altri bambini in aree dove l’aria è più pulita e non c’è il rischio di essere investiti da auto o altri mezzi di locomozione. Per gli anziani, si tratta di luoghi dove trovare qualcuno con cui intrattenersi e passeggiare, contrastando la solitudine e la depressione che più rattristano i loro giorni. Per tutti un luogo dove fare attività fisica senza timore di cattivi incontri, respirando aria meno inquinata dai gas di scarico delle auto in un contesto piacevole e prossimo, raggiungibile a piedi, con benefici per il fisico e per lo spirito.
Ogni amministratore pubblico darà ai suoi parchi all’interno della città le caratteristiche più confacenti ai bisogni dei suoi abitanti e curerà anche che alcune attività ludiche non confliggano con altre: ad esempio un percorso per biciclette e monopattini non dovrebbe coesistere con spazi pedonali, specie se frequentati da anziani e bambini. Sarà anche cura delle amministrazioni assicurare che anziani mamme e bambini possano soggiornare in luoghi puliti e ben frequentati, lontano da individui che tengono comportamenti irrispettosi delle regole della civile convivenza, urtando la sensibilità di coloro che pure hanno diritto di trovare nel parco un luogo bello, accogliente e sicuro ove soggiornare piacevolmente.
Tra i comportamenti negativi includiamo il fumo di tabacco e la dispersione di mozziconi nell’ambiente. In Italia, dopo il calo del numero di fumatori seguito all’emanazione della legge 16/1/2003 n. 3 art. 51 “Tutela della salute dei non fumatori”, purtroppo si è ripreso a fumare e oggi tra le persone di età superiore a 14 anni una su quattro fuma e spesso getta a terra i mozziconi. Si generano pertanto ogni giorno oltre 100 milioni di mozziconi che, dispersi nell’ambiente, finiscono nelle falde acquifere ove rilasciano sostanze tossiche e talora cancerogene originate dalla combustione del tabacco, nonchè microfibrille di plastica che vengono ingerite dai pesci perché scambiate per plancton, entrando così nella catena alimentare. Fare manutenzione del parco significa mantenerlo bello, illuminato, pulito, sicuro e in buone condizioni così che esso possa offrire salute all’ambiente e alle persone.
Il Focus “I Parchi della Salute” mira a definire tutto questo nel dettaglio, così da individuare tutti i passaggi tecnici necessari per la realizzazione e conservazione del parco in città; una sorta di Linee Guida per le amministrazioni comunali che vogliano impegnarsi in questa importante realizzazione e per tutti i cittadini che speriamo di raggiungere con una convincente e chiara comunicazione, anche con l’aiuto di esperti italiani e stranieri.
Il Focus si propone infine di approfondire il valore della salute pubblica contribuendo a combattere l’isolamento e la depressione degli anziani, la sedentarietà e il fumo di tabacco, che sono tra le principali cause di malattie croniche e dei loro danni economici e sociali e che hanno comunque un rapporto stretto con l’ambiente.
Speriamo che questa iniziativa trovi il favore di tanti Italiani che già nel 2005, con il sostegno della legge 16/1/2003 n. 3 art. 51 “Tutela della salute dei non fumatori”, hanno dimostrato di distinguere le campagne promosse per il bene di tutti rispetto a quelle tese a favorire interessi di pochi.
E’ importante che tutti capiscano che salvare il pianeta significa salvare noi stessi e che ognuno di noi è chiamato ad agire subito se vogliamo sopravvivere al danno ambientale che abbiamo generato e che sta per sopraffarci.

Riferimenti bibliografici per approfondimento

  1. Whitmee S et al. Safeguarding human health in the Anthropocene epoch: report of The Rockefeller Foundation-Lancet Commission on planetary health.
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  2. Murage P et al. From drug discovery to coronaviruses: why restoring natural habitats is good for human health.
    BMJ 2021 Oct 5;375:n2329. doi: 10.1136/bmj.n2329.
  3. Austen J. Human population growth is the root cause of climate change.
    BMJ 2021 Sep 30;374:n2386. doi: 10.1136/bmj.n2386.
  4. Salas RN, Hayhoe K. Climate action for health and hope.
    BMJ. 2021 Aug 27;374:n2100. doi: 10.1136/bmj.n2100.
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    BMJ 2021;375:n2441.
  6. Cutler DM, Summers LH. The COVID-19 Pandemic and the $16 Trillion Virus.
    JAMA. 2020 Oct 20;324(15):1495-1496. doi: 10.1001/jama.2020.19759.
  7. Garcia JI. COP21: il clima tra questioni economiche e contributi ecclesiali.
    Aggiornamenti Sociali, marzo 2016 (198-207).
  8. Landi G. Contro l’ambiente.
    Aggiornamenti Sociali, dicembre 2015 (856-863).

Assoverde. Focus 2022

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