Sanità: scegliere a rigor di logica

Lo Stato di Fatto
– La patologia cardiovascolare è la prima causa di patologia e morte prematura.
– Il Diabete di tipo 2 è in aumento (circa 10% della popolazione).
– La spesa sanitaria è già insostenibile oggi e non può crescere.
– Con misure di basso costo si può prevenire la comparsa della patologia conclamata. L’identificazione con questionario Finrisk può individuare i soggetti ad alto rischio di Diabete di tipo 2: i soggetti con Diabete di tipo 2 iniziale, se cambiano stile di vita, vedono una regressione della malattia e della spesa.
– Diabete di tipo 2 e ipertensione sono fortemente legati a stili di vita sbagliati (eccesso alimentare, cibi non salutari, fumo, inattività fisica).

La Scelta
– Le cure sono importanti, ma sono sempre più costose.
– Bisogna evitare che il carico di cure cresca e ciò è possibile investendo nella prevenzione cost – effective a basso costo.
– Propongo che si inizi stendendo un Piano Operativo Nazionale per il Diabete di tipo 2, che si svolga con metodo scientifico iniziando una prova di fattibilità per estendersi in tutto il territorio (Allegato 1). La stessa piattaforma può valere anche per la prevenzione cardiovascolare.
– Questo punto operativo deve prevedere ampio coinvolgimento dei Medici di base, della popolazione e la costituzione di Centri omnicomprensivi per il Diabete che prendano in carico i soggetti prediabetici o diabetici iniziali per normalizzarli. I Comprehensive Diabetes Centers sono essenziali per tutte le patologie croniche molto frequenti e devono operare in stretta collaborazione con i Medici di famiglia e le Case della Salute, costituendo una rete di strutture e servizi che conquistano la fiducia dei cittadini sulla scorta di quanto previsto in Regione Lombardia con la Delibera X/6551 del 4 maggio 2017 “Riordino della rete di offerta e modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili” .
– Il Centro per il Diabete può fungere anche da Centro comprensivo per il Cardiovascolare.
– Importanti infine le nuove figure di professionisti in scienze motorie per i gruppi di movimento, che includono gruppi di cammino, thai-chi, ballo, ecc. e che fanno parte integrante del Piano suddetto.
– La gestione di tali gruppi può essere fatta anche per via informatica con analoghi risultati positivi (vedi Pryor K e Volpp K. Deployment of Preventive Interventions – Time for a paradigm shift. New Engl J Med 378, 1761-63, 2018) (Allegato 2).

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