Il costo degli ultimi mesi di vita (Spigolature)

Il costo degli ultimi 6 mesi di vita è 5 volte più elevato di quello di una persona sana di pari età

(Kaul P et al. Arch Intern Med 171, 211, 2011)

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2 thoughts on “Il costo degli ultimi mesi di vita (Spigolature)

  1. Mi domando se per questo esagerato aumento dei costi, nelle persone non sane, ci siano altre cause possibili diverse dall’accanimento terapeutico su tutti i fronti. Lei che farebbe a proposito se fosse adesso ministro della salute? Io farei il decreto dell’APGAR inverso, vale a dire se un paziente ha più di 80 anni, non conosce le proprie generalità, non riconosce almeno una persona chiamandola col suo nome, non cerca o non chiede spontaneamente da mangiare o da bere, non ha reazioni evidenti se non gli si somministrano i farmaci cosiddetti “salvavita”, si può procedere al “reinselvatichimento”, ovvero al reinserimento nel ciclo naturale in foresta. Lo si lascia nel bosco comunque vicino a un centro abitato, munito di tutta l’attrezzatura per cavarsi dai guai, un cellulare e un satellitare, lo si saluta caramente e gli si augura buona fortura. A chiunque tenti di commentare in modo malevolo il mio decreto dell’APGAR inverso do una risposta anticipata: I NAZISTI SIETE VOI, che tenete in vita creature innocenti solo per far vendere farmaci, pannoloni, far lavorare badanti, infermieri, medici e OS. Siete sempre quelli che castrano i gatti, che fanno vaccinare i bambini e poi fanno morire i giovani di incidenti moto-automobilistici.

  2. Egregio Dott. Marcelli,
    raccolgo la sua provocazione per dire il mio pensiero.
    Trovo giusto che si eviti l’accanimento terapeutico quando l’attesa di vita del malato si aggira intorno ai sei mesi.
    In queste condizioni credo che il medico debba limitarsi a lenire le sofferenze del malato così da accompagnarlo al suo naturale destino evitando di intervenire con cure sproporzionate al loro esito.
    Naturalmente una pratica di questo genere esige che si crei un vasto consenso sia nella classe medica sia nella popolazione facendo bene intendere che lo scopo non è solo quello di ridurre la spesa ma soprattutto di evitare al malato inutili sofferenze.
    Cordialmente,
    Professor Girolamo Sirchia

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